• Contatti
mercoledì, Marzo 25, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Via Fani 48 anni dopo, una data che l’Italia non può permettersi di dimenticare

A view of the Red Brigades terrorists' ambush in central Rome, March 16, 1978, that ended in the kidnapping of then Italian Premier Aldo Moro and the slaying of five bodyguards (the Premier's car is center left). Monday, March 16, 1988, marks the 20th anniversary of Moro's kidnapping. His bullet-riddled body was found 55 days later near his Christian Democrat Party headquarters. (AP Photo)

Via Fani 48 anni dopo, una data che l’Italia non può permettersi di dimenticare

da admin_slgnwf75
17 Marzo 2026
in ricordi, opinioni
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

 “Eravamo dentro la Guerra fredda e l’abbiamo giocata fino in fondo. Moro l’ha giocata sulla sua pelle. Era sgradito sia all’Est che all’Ovest“

di Alberto Capria

Ti potrebbe anche piacere

Musica, danza, poesia e memoria al Liceo Capialbi di Vibo Valentia

Musica, danza, poesia e memoria al Liceo Capialbi di Vibo Valentia

21 Marzo 2026
165
Umberto Bossi, un politico da studiare e… da rispettare, malgrado tutto

Umberto Bossi, un politico da studiare e… da rispettare, malgrado tutto

21 Marzo 2026
124

Ci sono date che non invecchiano mai; e il 16 marzo è una di quelle.

Ogni anno ritorna come una ferita che la storia non riesce e non deve rimarginare.

È il giorno in cui l’Italia si svegliò improvvisamente dentro gli anni di piombo: il rapimento di Aldo Moro e la strage di via Fani, una delle pagine più drammatiche della Repubblica.

A 48 anni di distanza, la vicenda continua a produrre interrogativi, riflessioni e, poche, indignazioni.

Era un giovedì quel 16 marzo 1978 e il Parlamento era convocato per votare la fiducia al nuovo governo guidato da Giulio Andreotti. Sarebbe stato un governo destinato a entrare nei libri di storia perché segnava un passaggio cruciale: per la prima volta il Partito comunista italiano avrebbe sostenuto l’esecutivo, seppure dall’esterno.

È il progetto politico di Aldo Moro, l’ultimo nostro Statista, che da anni lavora a comporre, limare, ricomporre, allineare, far comprendere la strategia del cosiddetto compromesso storico; un tentativo di stabilizzare la democrazia italiana includendo anche la più grande forza comunista dell’Occidente. Condividendo questa alta intuizione politica, con Enrico Berlinguer. Pensare alla situazione politica odierna, vien da piangere!

Alle 9 del mattino in via Fani, tutto cambia. Un commando delle Brigate rosse blocca le auto della scorta mettendo in atto un’azione di una violenza impressionante. Restano uccisi cinque uomini dello Stato che dobbiamo togliere dall’oblìo; che non sono solo “gli uomini della scorta”: Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Raffaele Iozzino; Francesco Zizzi; Giulio Rivera.

I 55 giorni di prigionia, fino al 9 maggio, sono entrati nella storia – triste – del nostro Paese e hanno lasciato un trauma destinato a segnare per decenni la vita politica italiana. Il corpo di Aldo Moro viene trovato nel bagagliaio di una Renault 4 rossa parcheggiata in via Caetani, una strada situata a metà strada tra piazza del Gesù – la sede della Democrazia cristiana – e via delle Botteghe oscure – sede del Partito comunista.

Le parole di Giuseppe Fioroni, presidente della seconda Commissione sul Caso Moro, rilette oggi hanno un sapore triste e vero allo stesso tempo:

 “Eravamo dentro la Guerra fredda e l’abbiamo giocata fino in fondo. Moro l’ha giocata sulla sua pelle. Era sgradito sia all’Est che all’Ovest. Egli è colui che andò all’ONU per dire: «Non possiamo pensare che esistano solo gli Stati Uniti d’America che scrivono la storia e gli altri che sono costretti a subirla. Servono la multilateralità dei rapporti e la cooperazione internazionale». […] È colui che in politica interna dice: «Bisogna allargare la base politica del consenso valoriale per arrivare ad una democrazia integrale”.

E forse proprio per questo che il 16 marzo è una data che l’Italia non può permettersi di dimenticare.

Tags: aldo morobrigate rossedemocrazia cristianaguerra freddaparlamentopartito comunistarapimentostragevia fani

admin_slgnwf75

Articoli Simili

Musica, danza, poesia e memoria al Liceo Capialbi di Vibo Valentia

Musica, danza, poesia e memoria al Liceo Capialbi di Vibo Valentia

da admin_slgnwf75
21 Marzo 2026
165

Momento centrale l’omaggio a Rachele Nardo, con la lettura della sua poesia Gocce di memoria. A seguire, la prima esecuzione...

Umberto Bossi, un politico da studiare e… da rispettare, malgrado tutto

Umberto Bossi, un politico da studiare e… da rispettare, malgrado tutto

da admin_slgnwf75
21 Marzo 2026
124

Fu compreso da due leader tra loro opposti come Silvio Berlusconi e Massimo D’Alema. Segnò un passaggio decisivo: la costruzione...

Siamo tutti Giuseppe… e Padri di Gesù

Siamo tutti Giuseppe… e Padri di Gesù

da admin_slgnwf75
20 Marzo 2026
120

Tutti i figli si chiamano Gesù. E sei padre come tutti i padri, perché desideri e lotti affinché per i...

Cavolo… Mi si è ristretto il campo largo!

Cavolo… Mi si è ristretto il campo largo!

da admin_slgnwf75
20 Marzo 2026
292

...comunque un esercito di generali è sempre pronto a rimanere di guardia a difesa del "re" della Cerasarella di Marcello...

Prossimo
Aldo Moro e la sua costante attualità nel mondo che non ha più guida

L’attualità del pensiero di Aldo Moro in questo periodo che rende ancora più colpevole il sacrificio di quel gigante buono…

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews