Avrebbero riempito le taniche di benzina utilizzate per appiccare le fiamme la noto locale della Tonnara
Non avrebbe agito da solo l’uomo che la sera dell’8 marzo ha appiccato l’incendio che ha completamente distrutto il noto locale “Sunset Beach Club” alla Tonnara di Palmi, mentre si stava svolgendo un evento con almeno 200 clienti per la Festa della Donna.
Già nei giorni successivi le indagini avevano permesso di ricostruire una possibile dinamica dei fatti: l’uomo un’ora prima dell’evento avrebbe avuto un alterco con i proprietari del locale e la discussione sarebbe degenerata fino al punto che i gestori gli avrebbero intimato di allontanarsi dalla struttura, cosa che lui non avrebbe gradito tanto da farlo probabilmente ritornare in serata, pretendeva di entrare senza rispettare la fila, quasi a voler dimostrare la sua influenza nel quartiere; secondo gli inquirenti sarebbe questo il motivo che lo avrebbe spinto a “vendicarsi per l’affronto” fino ad incendiare il locale.
Le telecamere di sorveglianza avevano ripreso un uomo che si aggirava con fare sospetto intorno al locale, da un’analisi più attenta si è scoperto che si trattava proprio del sospettato che tra le altre cose è un pregiudicato noto alle forze dell’ordine e per di più sottoposto a libertà vigilata.
I carabinieri di Pami hanno potuto confrontare e riscontrare i suoi movimenti con orari e luoghi che sono risultati compatibili con la dinamica dei fatti. Altro elemento fondamentale è stato il riconoscimento dell’autovettura usata, anche questa immortalata nelle vicinanze nelle stesse ore dell’incendio.
In più il presunto piromane sarebbe stato ripreso in compagnia di un altro uomo presso un distributore di carburanti nelle vicinanze della contrada Tonnara, entrambi erano intenti a riempire taniche di benzina.
Gli indizi raccolti sono stati talmente tanti e talmente concordanti con l’accaduto che i Carabinieri della Compagnia di Palmi hanno dato esecuzione ad un provvedimento, emanato dal GIP presso il Tribunale di Palmi nei confronti di due uomini entrambi 47enni palmesi, sospettati con gravi indizi di aver causato l’incendio uno in carcere, in quanto pluripregiudicato, mentre per l’altro è stato applicato il regime di arresti domiciliari, in quanto incensurato.









