Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cuore Vibonese, Noi Moderati Identità Territoriale denunciano: “Avevamo ragione noi: solo annunci, zero atti concreti”
La verità è un dato ostinato e, alla fine, emerge sempre. La nota diffusa oggi da Meridionale Petroli non è solo una smentita tecnica alle narrazioni trionfalistiche del Sindaco Romeo; è la pietra tombale su mesi di propaganda priva di riscontri oggettivi.
Come gruppi di opposizione – scrivono in una nota congiunta i consiglieri comunali aderenti ai gruppi di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cuore Vibonese, Noi Moderati Identità Territoriale – abbiamo denunciato sin dal primo momento l’inconsistenza della strategia amministrativa sulla delocalizzazione del deposito costiero. Oggi, i fatti ci danno ragione su tutta la linea: dietro i post sui social e le dichiarazioni istituzionali, non c’è mai stato nulla di concreto.
Questa la ricostruzione dei consiglieri d’opposizione: Dalla nota aziendale emerge un quadro imbarazzante per l’Amministrazione Comunale. Il tanto sbandierato “Protocollo d’Intesa” si è rivelato essere una mera bozza non editabile, priva di qualsiasi valore vincolante, un documento trasmesso in modo parziale, ignorando gli altri Enti che avrebbero dovuto condividerlo, un testo che non contiene obblighi, garanzie o cronoprogrammi certi.
Quindi, l’accusa: È gravissimo che il Sindaco abbia rappresentato come “definiti” risultati che la stessa controparte definisce “non esistenti”. Governare una città richiede atti amministrativi, non proiezioni di desideri personali. Il passaggio più inquietante della nota riguarda la solidità dei soggetti coinvolti. È accettabile che il futuro energetico, occupazionale e ambientale di Vibo Marina venga accostato a ipotesi di delocalizzazione basate su operatori economici che presentano fatturati da 12.000 euro e utili pari a zero? Come può un’amministrazione seria pensare di gestire investimenti da oltre 100 milioni di euro con simili presupposti? Questo non è solo dilettantismo, è un azzardo sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie.
La nota di Meridionale Petroli – scrivono i consiglieri del centrodestra – conferma quanto da noi sostenuto in aula: nessun finanziamento pubblico; i ministeri hanno chiarito che non esistono stanziamenti; nessuna area idonea; i proprietari delle aree ipotizzate hanno già declinato ogni garanzia di fattibilità; nessun “Atto di sottomissione”. Un altro termine usato impropriamente dal Sindaco per generare un’illusione di potere d’imperio che il Comune, in questa fase, semplicemente non ha.
L’opposizione consiliare esprime profonda preoccupazione per il clima di incertezza creato: Alimentare false speranze sulla delocalizzazione senza avere un progetto solido significa mettere a rischio i posti di lavoro esistenti e la sicurezza energetica del territorio.
“Avevamo detto che era tutto fumo, e oggi il fumo si è diradato lasciando il nulla – dichiarano i rappresentanti della minoranza – Il Sindaco esca dal mondo dei social e torni in quello della realtà. Chiediamo un confronto pubblico immediato, nelle sedi istituzionali, dove il Comune dovrà mostrare carte e documenti, se ne ha. La città non può più essere governata con le ‘bozze’ e i ‘si dice’.”
“La Meridionale Petroli ha chiesto trasparenza e rigore. Noi, come rappresentanti dei cittadini, la pretendiamo. Il tempo degli annunci è scaduto: la comunità di Vibo Valentia merita rispetto, non propaganda. Alla luce di queste gravissime discrepanze tra la narrazione del Sindaco e la realtà dei fatti, non è più tempo di rinvii. Come gruppi di opposizione, ribadiamo con forza la necessità — già espressa con tempestività — di istituire immediatamente una Commissione Speciale.
È un atto dovuto alla città – aggiungono Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cuore Vibonese, Noi Moderati Identità Territoriale – per fare piena luce su una vicenda che sta trascinando Vibo Valentia in una zona d’ombra amministrativa e politica dalla quale sarà difficile uscire. Non permetteremo che il futuro industriale e occupazionale del nostro territorio venga gestito con tale approssimazione. I cittadini hanno il diritto di sapere se quella del Sindaco è stata sciatteria amministrativa o una deliberata distorsione della realtà: in entrambi i casi, la nostra comunità merita risposte concrete e, soprattutto, verità.
Da parte nostra concludono – continueremo a garantire, come abbiamo fatto finora, serietà, competenza e piena disponibilità nel ricercare tutte le soluzioni possibili che possano condurre alla delocalizzazione dei depositi costieri. Su un punto non arretreremo: restituire al territorio aree che oggi non hanno più motivo di essere occupate da attività così impattanti. Allo stesso tempo, siamo consapevoli che dietro queste realtà ci sono donne e uomini che lavorano e che hanno contribuito in modo significativo alla vita della nostra città e dovremo avere il massimo rispetto, qualsiasi sarà la visione futura.









