L’augurio è che a prendere le redini dell’Asp di Vibo Valentia sia un professionista che abbia in mente solo ed unicamente il bene di Vibo Valentia
I componenti del Comitato Ristretto della Conferenza dei Sindaci -Salvatore Fortunato Giordano, Sergio Pititto, Enzo Romeo, Enzo Massa e Pino Marasco – porgono un saluto di commiato alla terna commissariale e alla sua dirigenza, che ha gestito l’ASP di Vibo Valentia in questi ultimi diciotto mesi: un lasso di tempo sicuramente breve per poter mettere mano e risolvere la miriade di problematiche che sono state catapultate alla loro gestione.
Sono stati mesi difficili – ammettono i sindaci – dove molti problemi della sanità vibonese sono venuti allo scoperto e resi ancor più gravi da problematiche relative a varie dimissioni succedutesi tra il personale medico, che ha aggravato la già carente situazione del personale. Ma bisogna riconoscere, nella dovuta sinteticità della presente nota che non lascia margini ad approfondimenti, che alcune positività ci sono state e soprattutto l’azione amministrativa si è basata sull’applicazione di criteri generali, senza favoritismi e nel segno della legalità, che è una garanzia per chiunque.
Siamo assolutamente certi – scrivono – che molti problemi persistono ancora oggi e non sono di facile risoluzione, come anche dagli stessi Commissari ammesso, ma nonostante tutto dobbiamo dare atto che tra i Sindaci e la Commissione si è instaurato nell’ultimo anno un dialogo proficuo, centrato sui problemi, che, senza rinunciare ognuno al suo ruolo, ha portato a delle convergenze importanti, come per esempio in occasione della sottoscrizione del documento approvato all’unanimità dalla Conferenza dei Sindaci sullo stato della sanità del Vibonese e trasferito poi negli uffici della Cittadella con la firma congiunta dei Commissari, da cui poi è scaturito il finanziamento di circa dieci milioni di euro.
Ora l’augurio è che a prendere le redini dell’Asp di Vibo Valentia sia un professionista che abbia in mente solo ed unicamente il bene di Vibo Valentia e che continui ad aiutare la sanità vibonese a risalire ancor di più la china nel raggiungimento dei Lea e si impegni affinché anche a Vibo Valentia possa dirsi che esiste una sanità degna di nome.
Auguriamo – concludono – alla terna commissariale e ai dirigenti un buon cammino nelle rispettive loro attività.









