L’atleta vibonese, in forza quest’anno alla società cosentina, ha disputato la sua ultima partita da giocatore, pronto ad imboccare dal prossimo anno la strada di allenatore
Si chiude con un misto di orgoglio e di rammarico il cammino nei play off dell’Innova Volley, protagonista di una prova maiuscola che ribalta il 3-0 dell’andata e trascina la sfida fino al Golden Set. Una gara epica, giocata sempre con il muso avanti, con cuore, qualità e una determinazione che ha fatto sognare fino all’ultimo pallone.
Poi, la lotteria del set decisivo ha sorriso agli avversari. Dopo tre parziali intensi, la fatica – fisica e mentale – ha presentato il conto, e nei dettagli si è consumata la differenza. L’esperienza della squadra rivale, tra le più in forma del campionato e fresca vincitrice della Coppa Calabria, ha fatto la differenza proprio nel momento cruciale.

Eppure, al di là del risultato, resta una prestazione che racconta tanto. L’Innova ha dimostrato di potersela giocare con chiunque quando è al completo e concentrata. Lo ha fatto grazie anche al rientro del capitano Cariello e alla scelta tattica di avanzare Mattia Accardi nel ruolo di schiacciatore, aumentando il peso offensivo.
Su tutti, spicca la prova dominante di Lorenzo Ippolito, autentico trascinatore, ben supportato da Andrea Cortese in posto quattro, fondamentale per equilibrio e continuità. Regia lucida quella di Gianmaria Soleri, capace di gestire i momenti chiave con maturità, mentre ricezione e difesa hanno garantito solidità per tutta la gara.
Segnali importanti anche dai giovani centrali Scalese e Pedicone, cresciuti per personalità e impatto, in un gruppo che ha saputo unire freschezza ed esperienza. Una squadra vera, che chiude la stagione consapevole del proprio valore e del percorso compiuto.
Ma da Vibo Valentia, il riflettore non può che accendersi su una storia che va oltre il risultato.
Andrea Bonanno, vibonese doc, saluta la pallavolo giocata al termine di una delle sue migliori prestazioni. Una carriera fatta di sacrifici, ostacoli e ripartenze: dagli inizi nella cantera della Tonno Callipo fino alla Serie B, passando poi per le categorie inferiori nel difficile tentativo di tornare ai massimi livelli dopo un grave infortunio che ne ha segnato il percorso. Così lo descrivono i suo compagni di squadra: Andrea Bonanno, non è solo esperienza… è garanzia. Sempre il primo a dare tutto in allenamento, ha abbracciato anche la carriera da coach… ma quando la squadra ha chiamato, lui ha risposto presente, senza pensarci due volte.

Leader silenzioso, uomo spogliatoio, Andrea Bonanno ha incarnato lo spirito del combattente. E non poteva esserci epilogo più coerente: una partita generosa, intensa, vissuta da protagonista fino all’ultimo scambio.
Il suo, però, non è un addio alla pallavolo. È piuttosto un nuovo inizio. Appese le ginocchiere al chiodo, per lui si aprono le porte della panchina. Una sfida affascinante e impegnativa, che affronta con la passione e la determinazione che lo hanno sempre contraddistinto.
Vibo Valentia lo saluta con orgoglio. Perché certe storie, al di là dei risultati, restano. E continuano.









