Il Liceo classico “Michele Morelli” di Vibo Valentia conferma così il proprio ruolo di punto di riferimento nella valorizzazione degli studi classici
Si apre sotto il segno dell’internazionalità la tredicesima edizione del Certamen Classicum Vibonense, dedicato al grande studioso Carlo Diano. Questa mattina, nei locali del prestigioso Liceo Classico “Michele Morelli”, si sono riuniti studenti provenienti da tutta Italia, affiancati per la prima volta da partecipanti stranieri, dando ufficialmente il via alla competizione ideata dal dirigente scolastico Raffaele Suppa.
Sono 27 gli allievi selezionati tra le eccellenze di numerosi licei, calabresi e non solo. A questi si aggiungono otto studenti internazionali, segnando un passaggio storico per il Certamen, che amplia così i propri orizzonti oltre i confini nazionali. Gli studenti italiani si confronteranno con i Memorabili di Senofonte, mentre i partecipanti stranieri affronteranno la traduzione e l’analisi di un brano tratto dal Bellum Iugurthinum di Sallustio.
A garantire l’alto profilo scientifico della manifestazione è una commissione di grande prestigio, presieduta dal professor Claudio Meliadò, ordinario di Lingua e letteratura greca all’Università di Messina. Ne fanno parte anche il professor Donato Loscalzo dell’Università di Perugia, insieme ai ricercatori dell’Università della Calabria Piergiuseppe Pandolfo e Vivian Lorena Martinez Navarro.
Grande soddisfazione è stata espressa dal dirigente scolastico Raffaele Suppa, che ha sottolineato il valore simbolico e culturale dell’iniziativa: “Oggi si apre una nuova, esaltante pagina nella storia del nostro Liceo Classico ‘Michele Morelli’ e della nostra comunità scolastica. Il Certamen, giunto alla sua tredicesima edizione, assume quest’anno un respiro davvero internazionale, accogliendo studenti provenienti da diversi Paesi del mondo”.
Particolarmente significativa è la partecipazione di studenti collegati in modalità sincrona da Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, e di giovani provenienti da Bucarest. Una presenza che, come evidenziato dal dirigente, rappresenta “una straordinaria testimonianza dell’universalità della cultura classica e del suo potere di unire i popoli al di là di ogni distanza geografica, linguistica o culturale”.
L’evento non si limita alla sola competizione. La giornata di domani sarà infatti dedicata a un momento di riflessione di grande attualità: nell’auditorium del liceo si terrà la tavola rotonda dal titolo “La pratica della traduzione ai tempi dell’intelligenza artificiale”, un confronto che interroga il futuro della filologia nell’era digitale. A seguire, la cerimonia di premiazione concluderà ufficialmente la manifestazione.
Il Liceo classico “Michele Morelli” conferma così il proprio ruolo di punto di riferimento nella valorizzazione degli studi classici, dimostrando che le radici della tradizione non appartengono solo al passato, ma rappresentano strumenti fondamentali per guidare le nuove generazioni verso un futuro più consapevole e profondamente umano.









