• Contatti
sabato, Febbraio 28, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati

Don Fiorillo, Gesù ci offre gli insegnamenti per rimanere umani in tempi disumani

da admin_slgnwf75
29 Agosto 2024
in è domenica
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 5 febbraio

di Mons. Giuseppe Fiorillo

Ti potrebbe anche piacere

Don Fiorillo: chi vorrà diventare grande si faccia servo, chi vuole essere il primo si faccia schiavo

Don Fiorillo: chi vorrà diventare grande si faccia servo, chi vuole essere il primo si faccia schiavo

22 Febbraio 2026
149
Don Fiorillo, Gesù ci invita a guardare dentro le vicende ed essere, così, più umani

Don Fiorillo, Gesù ci invita a guardare dentro le vicende ed essere, così, più umani

15 Febbraio 2026
146

Carissime/i,
domenica scorsa (Mt.5,1-12) Gesù ci ha dato le Beatitudini “le parole più alte della storia dell’umanità” (Ghandi), oggi , attraverso questo brano (Mt.5,13-16), ci consegna degli insegnamenti per ben vivere il suo messaggio: rimanere, cioè, umani in tempi disumani.

“Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, così fa luce a tutti quelli che sono in casa.
Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli”(Mt.5,13-16).

Con questa pericope, che segue le Beatitudini, Gesù ci dà tre immagini: il sale della terra, la luce del mondo, la città sul monte.

Il sale della terra.
Il sale, al tempo di Gesù, aveva molte funzioni. La prima era quella di dare gusto e sapore ai cibi. La seconda era quella di conservare le derrate alimentari: preservare i cibi dalla corruzione e mantenerli nel tempo, quando ancora non esistevano frigoriferi e congelatori. Altra funzione era considerare il sale elemento essenziale di consacrazione delle offerte, presentate a Dio: “dovrai salare ogni tua offerta, non lasciate mancare il sale dell’alleanza del tuo Dio; sopra ogni tua offerta porrai del sale (Levitico2,13).
Essere oggi sale della terra significa dare sapore e gusto alla società in cui viviamo; rendere migliore il nostro ambiente con le nostre opere; portare un messaggio di speranza ad un mondo ammorbato da guerre, violenze, scandali, corruzioni, violenze.

salt pavel neznanov

La luce del mondo.
In tempi, in cui non si conosceva la luce elettrica, la vita delle famiglie si svolgeva alla luce delle lucerne ad olio. Nei villaggi della Palestina, a sera, la luce, che tremolava nelle case, era segno di vita.
Gesù prende questa immagine per presentare sé stesso: “io sono la luce del mondo chi segue me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita” (Gv. 8,12).

images 7

Anche noi, oggi, pur se piccole e deboli lampade, siamo chiamati a portare luce…una parola di conforto al disperato, un pane da spezzare con l’affamato, un sorso di acqua da bere con l’assetto, una mano tesa a chi è caduto lungo i bordi della strada.
“Voi siete la luce del mondo” – ci dice Gesù – ma noi spesso questa luce la mettiamo sotto il “moggio” (il moggio era un recipiente di legno o di metallo di circa otto litri e serviva per misurare o trasportare i cereali).

La città sul monte.
All’immagine della luce è abbinata l’immagine della città collocata sul monte.
Quando Gesù parlava aveva dinanzi a sé, giù lo specchio dorato del lago di Genezareth e, più lontano, in alto, a 1100 metri sul livello dello stesso lago, la visione della cittadina di Safid.
Dalla valle e, da tutta la Galilea, era ben in vista questa città. Così è del discepolo delle Beatitudini!
Siamo in tempi di mescolanza di culture, di religioni, di storie, ma, pur nel pieno dialogo, non possiamo rinunciare alla nostra identità. Il vero dialogo non mette sotto il “moggio” la propria identità, ma la confronta con gli altri compagni di viaggio nella verità per trovare ciò che unisce ed allontanare ciò che divide.

Buona domenica con questa pillola di antica saggezza: una candela accesa può accenderne altre mille, ma mille candele spente non ne potranno accendere nemmeno una.
Don Giuseppe Fiorillo

Tags: gesùlucesalevangelo

admin_slgnwf75

Articoli Simili

Don Fiorillo: chi vorrà diventare grande si faccia servo, chi vuole essere il primo si faccia schiavo

Don Fiorillo: chi vorrà diventare grande si faccia servo, chi vuole essere il primo si faccia schiavo

da admin_slgnwf75
22 Febbraio 2026
149

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 22 febbraio di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi , oggi celebriamo la prima...

Don Fiorillo, Gesù ci invita a guardare dentro le vicende ed essere, così, più umani

Don Fiorillo, Gesù ci invita a guardare dentro le vicende ed essere, così, più umani

da admin_slgnwf75
15 Febbraio 2026
146

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 15 febbraio di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, oggi, sesta domenica del tempo...

Don Fiorillo, siate sale e luce realtà umili che danno tutto per gli altri

Don Fiorillo, siate sale e luce realtà umili che danno tutto per gli altri

da admin_slgnwf75
8 Febbraio 2026
144

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 8 febbraio di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, domenica scorsa Gesù ci ha...

Don Fiorillo: svegliamoci dal nostro torpore, perché il sonno della ragione partorisce mostri

Don Fiorillo: svegliamoci dal nostro torpore, perché il sonno della ragione partorisce mostri

da admin_slgnwf75
1 Febbraio 2026
162

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 1 febbraio di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, oggi 4ª domenica del tempo...

Prossimo

Aruba, uno dei gioielli della corona dei Caraibi tra bianche sabbie coralline e acque turchesi

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews