La decisione è stata presa in seguito alla sentenza della Corte d’Appello che ha respinto il reclamo presentato dall’esponente di AVS
La sentenza della Corte d’Appello che ha respinto il reclamo presentato da Mimmo Lucano, sindaco di Riace ed europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, contro la sentenza emessa nel 2025 dal Tribunale di Locri, mette un altro punto fermo su tutta la vicenda.
In base alla Legge Severino, il prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, ha disposto la sospensione di Lucano dalle funzioni di sindaco del Comune di Riace, le ci attività amministrative saranno temporaneamente affidate al vicesindaco.
La comunicazione ufficiale è stata trasmessa allo stesso Lucano, oltre che al vicesindaco e al segretario comunale. La Prefettura ha inoltre notificato il provvedimento ai consiglieri comunali e ai componenti della giunta.
Il tutto nasce dall’inchiesta sulla gestione dei migranti nel centro della Locride che portò Lucano a processo. La condanna 1° Grado nel 2021 del processo Processo Xenia, fu molto pesate: 13 anni e 2 mesi, notevolmente superiore alla richiesta dell’accusa.
Nel 2023 la sentenza fu ribaltata con riduzione della pena a 1 anno e 6 mesi (con pena sospesa), infatti erano cadute le accuse principali di associazione a delinquere, truffa e peculato.
Nel febbraio 2025, la Corte di Cassazione ha confermato la condanna definitiva a 18 mesi (1 anno e 6 mesi) per un caso di falso, chiudendo il processo.
Nella nota della Prefettura viene precisato che la sospensione è stata adottata in virtù “dell’immediata esecutività” della sentenza pronunciata dalla Corte d’Appello, la condanna rientrerebbe nei casi previsti dalla legge Severino, configurando una causa di incandidabilità sopraggiunta dopo l’elezione di Lucano, avvenuta nel giugno 2024. Proprio per questo motivo è stata avviata la procedura che ha portato alla sospensione dalle funzioni amministrative.
Intanto gli avvocati difensori di Lucano, Andrea Daqua e Giuliano Saitta, hanno già annunciato il ricorso davanti alla Corte di Cassazione contro la decisione della Corte d’Appello, ma in attesa della pronuncia della Suprema Corte, la Prefettura reggina ha comunque ritenuto necessario procedere con la sospensione del sindaco ed europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra dalle sue funzioni istituzionali.









