CISL FP, NURSIND, NURSING UP e FIALS diffidano la Direzione: in assenza di un riscontro immediato, si riservano di intraprendere tutte le iniziative necessarie a tutela dei lavoratori
Le Organizzazioni Sindacali CISL FP, NURSIND, NURSING UP e FIALS hanno inviato una richiesta formale di convocazione urgente al Commissario Straordinario dell’ASP di Vibo Valentia e alla Responsabile delle Relazioni Sindacali denunciando una situazione ormai definita “non più tollerabile”.
Nella comunicazione ufficiale, le organizzazioni sindacali richiamano il fatto che le precedenti richieste di incontro sono rimaste senza alcun riscontro, nonostante le criticità segnalate riguardino aspetti fondamentali dell’organizzazione aziendale, dei diritti dei lavoratori e della sicurezza delle prestazioni sanitarie.
Le sigle sindacali elencano, quindi, una serie di problematiche ritenute “indifferibili”, tra cui:
- DEP 2025: disfunzioni, ritardi e mancata applicazione delle procedure.
- Performance 2022-2023-2024: ritardi nell’erogazione.
- Buoni pasto: mancata corresponsione e violazione dei diritti contrattuali, con richiesta di estensione a tutto il personale avente diritto.
- Blocco Operatorio di Vibo Valentia: condizioni operative critiche con rischio per la continuità assistenziale.
- Servizio ADI: disorganizzazione strutturale, mancanza di spazi idonei, servizi igienici e mezzi adeguati.
- Blocco Ginecologico: carenze strutturali e funzionali con potenziali ripercussioni sulla sicurezza delle pazienti.
- Assistenti sociali: carenze strutturali e funzionali
Le Organizzazioni Sindacali denunciano inoltre che la mancata risposta della Direzione Generale configura “una grave lesione delle prerogative sindacali” e un comportamento omissivo che contribuisce ad aggravare ulteriormente la situazione già critica dell’ASP.
Nella diffida formale, le sigle firmatarie dichiarano che, in assenza di un riscontro immediato, si riservano di intraprendere tutte le iniziative necessarie a tutela dei lavoratori e della qualità dei servizi sanitari offerti alla cittadinanza.








