Un riconoscimento straordinario che premia la nostra idea di informazione. Uno stimolo a continuare a fare giornalismo con passione, indipendenza e senso di responsabilità
di Maurizio Bonanno
Lo ammetto, senza nascondermi in una modestia di cortesia ma ponendomi sempre con umiltà e riconoscenza: non è la prima volta che ritiro un premio.
Lo riconosco: è già successo di sentirmi orgoglioso per un risultato raggiunto.
Lo confido: in certi momenti di sconforto che pur non sono mancati, non mancano e non mancheranno, ripensare ad un premio ricevuto mi è stato di conforto, di sprone.
Stavolta è diverso. È straordinario!
Ricevere un riconoscimento di questo valore rappresenta motivo di profonda gratitudine e, allo stesso tempo, una responsabilità ancora maggiore verso il nostro lavoro quotidiano.
Nel giorno in cui la Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia celebra la “Fedeltà al lavoro” ed il Progresso Economico premiando storiche aziende del territorio che nei decenni hanno consolidato con il loro impegno un economia come la nostra, avere deciso di inserire un “Premio Speciale” dedicato agli organi di informazione, era già un segnale della considerazione che questo lavoro, non sempre sostenuto purtroppo, ha ricevuto dai vertici dell’ente camerale.
Avere poi fatto assegnato questo “Premio Speciale” a ViViPress, giovane testata online sia pure diretta di un ormai “vecchio” del mestiere come sono io, assume un ulteriore valore, soprattutto leggendo la motivazione:
Per la costante dedizione al lavoro giornalistico, elevando il pluralismo e l’accuratezza dell’informazione a pilastri strategici di un servizio editoriale di successo.
Per il profondo e indissolubile legame con il proprio territorio, di cui la testata ha saputo dare una narrazione quotidiana ed autentica, posizionandosi come voce ed interprete autorevole della realtà locale.
Per i prestigiosi traguardi editoriali raggiunti, affrontando le complesse sfide della transizione digitale e investendo continuamente nella qualità dell’approfondimento dell’informazione.

Grazie!
Questo premio non appartiene soltanto a me, ma a tutta la redazione di Vivipress, a chi ogni giorno contribuisce con professionalità, passione e sacrificio a costruire un’informazione libera, seria e radicata nel territorio.
Ovvero, ad una professionista inarrestabile come Patrizia Venturino, mia “compagna di avventure” (sì, è questa la definizione più calzante, perché vivere attraverso avventure significa vivere con incoscienza, follia e fantasia – la mia – ma anche con organizzazione e pragmatismo – le sue doti – una combinazione fantastica!), grazie alla quale abbiamo attuato e confezioniamo quotidianamente questo nostro modo di fare informazione.



Essere riconosciuti per il pluralismo, per l’accuratezza dell’informazione e per il legame autentico con la nostra comunità è forse il risultato più importante che una testata locale, proiettata sui social e sul web, possa desiderare. Significa sapere di avere raccontato il territorio con rispetto, attenzione e verità, dando voce alle sue energie migliori ma senza rinunciare mai al dovere critico del giornalismo.
Viviamo un tempo complesso per l’editoria e per l’informazione, segnato da trasformazioni profonde e da sfide continue. Per questo il riconoscimento ai traguardi raggiunti nella transizione digitale ci incoraggia a proseguire con ancora maggiore determinazione nel percorso intrapreso, investendo nella qualità dell’approfondimento e nella credibilità del nostro lavoro.



Quando abbiamo pensato a ViViPress, abbiamo pensato di andare controcorrente: creare qualcosa che non pensasse a catturare click, a collezionare like, ma che anche nel web offrisse opinioni, occasioni di confronto di idee, approfondimenti critici nel senso costruttivo; insomma, posizionarci in una nicchia – forse, più complessa e meno redditizia (ma hai mai visto un giornalista vero navigare nell’oro del denaro paperonesco?!) – che accoglie chi accetta la sfida del pensiero critico.
Ringrazio sinceramente chi ha voluto attribuirci questo premio (gli Amici della Camera di commercio, quelli del Direttivo con Pietro Falbo presidente e Gregorio De Vinci segretario generale; ed il vice presidente Antonino Cugliari). Un onore ed una emozione essere con loro sul palco del Politeama di Catanzaro.
Lo considero non un punto d’arrivo, ma uno stimolo a continuare a fare giornalismo con passione, indipendenza e senso di responsabilità verso i lettori e verso il territorio che ogni giorno raccontiamo.











