Al centro dell’iniziativa c’è il diritto al gioco, sancito dall’articolo 31 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
Non un semplice passatempo, ma un diritto fondamentale da difendere e promuovere ogni giorno. È questo il messaggio forte che accompagna il “Festival dei Diritti” promosso dal Comitato provinciale di Vibo Valentia per l’UNICEF, una serie di iniziative che coinvolgeranno scuole, piazze e comunità del territorio con concerti, feste, giochi sportivi e momenti di aggregazione dedicati ai più piccoli.
Al centro dell’iniziativa c’è il diritto al gioco, sancito dall’articolo 31 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Un principio che troppo spesso viene dato per scontato ma che, per milioni di bambini nel mondo, resta ancora oggi un privilegio negato.
“Per un bambino, giocare non è semplicemente un modo per riempire il tempo – spiegano dall’UNICEF –. Il gioco è l’alfabeto con cui impara a conoscere il mondo, lo spazio sacro in cui trasforma la paura in coraggio, la curiosità in scoperta e la diversità in amicizia”.

Un concetto che assume un significato ancora più profondo in un tempo segnato da guerre, povertà, emergenze climatiche e disuguaglianze sociali. Ci sono bambini costretti a fuggire dai conflitti, altri obbligati a lavorare troppo presto, altri ancora privati di spazi sicuri in cui crescere serenamente. In tutti questi casi, l’infanzia viene spezzata anche attraverso la negazione del gioco.
“Quando difendiamo il diritto al gioco, non stiamo solo proteggendo un momento di svago. Stiamo difendendo il diritto di ogni bambino di essere semplicemente un bambino”, sottolinea ancora l’UNICEF.
Da qui nasce il programma organizzato dal Comitato provinciale di Vibo Valentia, che punta a trasformare il territorio in una grande rete di partecipazione e solidarietà. Le iniziative prenderanno il via il 28 maggio a Limbadi con il concerto della scuola secondaria di primo grado, per poi proseguire con appuntamenti a Pannaconi, Nicotera, Sant’Onofrio, Rombiolo, Pizzo e Pernocari.
Concerti, feste del diritto al gioco, attività sportive e momenti di incontro saranno anche occasioni per sostenere i progetti educativi dell’UNICEF nei contesti di emergenza, dove restituire ai bambini uno spazio per giocare significa spesso restituire speranza, normalità e fiducia nel futuro.
“Garantire un luogo sicuro in cui correre, un giocattolo da stringere e il tempo per immaginare significa gettare le basi per una mente sana, resiliente e aperta al futuro. Perché un’infanzia senza gioco è come un libro a cui sono state strappate le pagine più belle”.
Il Festival dei Diritti vuole dunque essere non solo una manifestazione ludica, ma un richiamo collettivo alla responsabilità. Un invito aperto a tutti: partecipare, condividere, contribuire. Perché, come ricorda l’UNICEF, “chiunque può aiutare un bambino”.









