I militari dell’Arma scoprono che aveva occupato abusivamente un terreno demaniale trasformandolo in discarica e vi aveva nascosto un fucile clandestino con molte munizioni
A Crucoli, operazione congiunta dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cirò Marina coni il Nucleo Cinofili di Vibo Valentia con annessa perquisizione d’iniziativa avendo il sospetto che in un terreno ci potesse essere qualcosa che non andava.
Sin da subito, quello che si riteneva il proprietario, un cittadino del luogo con precedenti di polizia, ha mostrato un atteggiamento non collaborativo cercando di evitare la perquisizione, quindi è passato alle vie di fatto per impedire l’ingresso dei militari nell’appezzamento, prima proferendo frasi ingiuriose contro il personale in divisa, quindi aggredendo fisicamente i militari nel tentativo di colpirli.
La pronta reazione di Carabinieri ha permesso di immobilizzare l’uomo in piena sicurezza, evitando ulteriori conseguenze fisiche.
Tutto ciò non ha fatto che corroborare l’idea iniziale che all’interno dell’area ci fosse qualcosa di illegale e così si è proceduto con la perquisizione grazie anche all’ausilio di un’unità cinofila, che ha consentito di rinvenire, abilmente occultati, un fucile calibro 12, privo non registrato e censito all’interno della Banca Dati interforze e quindi di dubbia provenienza, insieme ad un cospicuo quantitativo di munizioni dello stesso calibro, parte delle quali confezionate artigianalmente. L’arma e il munizionamento sono stati immediatamente sottoposti a sequestro penale per i successivi accertamenti balistici.
Gli accertamenti amministrativi e demaniali hanno appurato che il terreno, di proprietà del Comune di Crucoli, era occupato abusivamente e trasformato in una discarica di rifiuti speciali pericolosi (tra cui amianto, pneumatici ed elettrodomestici), di conseguenza, l’intera area è stata posta sotto sequestro probatorio e affidata in custodia al Sindaco.
L’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale, detenzione di arma clandestina e ricettazione, oltre a essere deferito in stato di libertà per invasione di terreni pubblici e gestione illecita di rifiuti. Al termine delle formalità di rito, è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. In seguito l’Autorità Giudiziaria ha proceduto alla convalida del provvedimento restrittivo, disponendo nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria.









