L’amico da l’allarme tramite un referente del CAI di Cosenza e scatta l’intervento della Stazione Alpina Sila-Camigliatello del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria
Sebbene sia l’autunno momento d’oro, in cui i boschi calabresi si popolano di porcini, mazze di tamburo e i prelibati rositi, già da fine giugno iniziano a spuntare i primi funghi e con essi i cercatori si spingono sui monti per raccoglierli. C’è chi va in compagnia, chi lo fa per mestiere, e c’è anche chi si avventura da solo con tutti i rischi che questo comporta.
Ieri pomeriggio, un uomo di era perso nei boschi delle Serre Vibonesi, ma non si era scoraggiato e attraverso il numero unico di emergenza aveva autonomamente chiesto aiuto e dopo non molto è stato raggiunto e soccorso, non è andata così invece per un altro cercatore di funghi originario di Cosenza che si è perso nei monti di Camigliatello Silano.
A dare l’allarme un referente del CAI di Cosenza che, mentre era impegnato in un’escursione sul territorio, ha incontrato un uomo in forte stato di apprensione per l’amico, che non era rientrato al punto di ritrovo ed era irreperibile, così è scattata una segnalazione alla Stazione Alpina Sila-Camigliatello del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria che ha avviato le ricerche del disperso.
Il Soccorso Alpino ha immediatamente inviato una squadra di tecnici nell’area dove presumibilmente si trovava l’uomo. Fortunatamente durante la fase di avvicinamento alla zona di ricerca, i soccorritori sono riusciti a stabilire un contatto telefonico con il disperso. L’uomo ha riferito di trovarsi lungo il “Sentiero Italia” ed è stato guidato telefonicamente da un operatore del CNSAS, riuscendo così a raggiungere la zona nei pressi degli impianti di risalita che conducono a Monte Curcio.
Una volta ritrovato, il cercatore di funghi è stato fatto salire a bordo del fuoristrada del CNSAS e riaccompagnato alla propria autovettura sano e salvo, dove ad attenderlo c’era il compagno di escursione.









