Ritorna il collegamento estivo con le isole siciliane. Un’opportunità straordinaria per turismo, commercio e accoglienza che da anni resta sottovalutata
Da oggi Vibo Marina torna ad essere, concretamente, una delle porte di accesso tra Calabria e Sicilia. Alle 12.40, alla centralissima banchina Fiume, attraccherà infatti la prima corsa estiva della Liberty Lines, la compagnia concessionaria dei collegamenti con le isole minori della Regione Sicilia. Un servizio bisettimanale, attivo ogni giovedì e domenica, che collegherà direttamente il porto vibonese con Milazzo e l’intero arcipelago delle Eolie.
L’aliscafo partirà da Milazzo alle 8 del mattino, effettuerà scalo in tutte le isole eoliane, con ultima fermata a Stromboli alle 11.15, per poi raggiungere Vibo Marina. Nel pomeriggio, alle 16, la ripartenza verso le Eolie e quindi verso Milazzo, con arrivo previsto alle 20.30.
Una notizia che dovrebbe essere salutata come un evento strategico per l’intero territorio provinciale e non soltanto come un semplice servizio stagionale. Perché i numeri raccontano una realtà che spesso sfugge ai decisori politici: nel 2025 i passeggeri arrivati a Vibo Marina sono stati dal 5 al 10 per cento in più rispetto a quelli partiti. Un dato che certifica come il porto non sia soltanto un punto di transito, ma una destinazione capace di attrarre flussi turistici.
Molti visitatori che raggiungono le Eolie attraverso l’aeroporto di Catania e il porto di Milazzo individuano infatti Vibo Marina come scalo ideale per visitare la Calabria. Da qui possono facilmente raggiungere Tropea, la Costa degli Dei, utilizzare la stazione ferroviaria di Vibo Marina, servita quotidianamente da numerosi collegamenti regionali, Tropea Express e treni a lunga percorrenza verso Roma, Torino e Milano, oppure dirigersi verso l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme.
Non solo. Cresce anche il numero di viaggiatori che scelgono di pernottare nelle strutture ricettive della frazione marina o di usufruire dei servizi di ristorazione e accoglienza presenti sul territorio. Un movimento economico reale, che genera ricchezza e lavoro.
Ed è proprio qui che emerge il grande rammarico.
Da anni il porto dimostra di possedere tutte le caratteristiche per trasformare Vibo Marina nella vera “città dei servizi” della provincia: un luogo capace di integrare trasporti marittimi, ferroviari e aeroportuali, diventando il naturale punto di incontro tra turismo, mobilità e accoglienza. Eppure questa vocazione non è mai stata realmente perseguita con convinzione dalle amministrazioni che si sono succedute.
Mentre altre realtà portuali del Mezzogiorno hanno costruito strategie di sviluppo attorno ai flussi turistici e ai collegamenti marittimi, Vibo Marina continua a vivere una sorta di paradosso: dispone di infrastrutture, di una posizione geografica privilegiata e di un traffico passeggeri in crescita, ma non riesce a trasformare questi elementi in un progetto organico di sviluppo urbano ed economico.
Il traffico verso le Eolie, già attivo da aprile grazie alle moderne motonavi delle compagnie Comerci e Savadori, rappresenta ormai un segmento consolidato della cosiddetta economia del mare. Un settore che meriterebbe ben altra attenzione da parte degli enti competenti: soprattutto della Regione Calabria, innanzitutto dell’amministrazione comunale che di parole ne fa tante, ma di atti concreti praticamente nulla!
L’auspicio è che il porto di Vibo Marina possa finalmente essere inserito tra gli scali strategici per i collegamenti Calabria-Sicilia, accanto a Villa San Giovanni e Reggio Calabria. Una scelta che consentirebbe di aprire un confronto stabile con la Regione Siciliana per sviluppare ulteriormente le connessioni marittime con le vicine Eolie e creare nuove opportunità di crescita per tutto il comprensorio.
Perché ogni arrivo di un aliscafo non rappresenta soltanto l’approdo di qualche centinaio di passeggeri. È il segnale concreto di una vocazione che il territorio possiede da sempre e che, forse, la politica non ha ancora avuto il coraggio o la lungimiranza di riconoscere fino in fondo.
Oggi l’aliscafo della Liberty Lines attraccherà puntualmente alla banchina Fiume. La domanda è se, insieme ai passeggeri, riuscirà finalmente ad approdare anche una nuova consapevolezza sul futuro di Vibo Marina.









