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I Carabinieri arrestano 6 persone per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti (VIDEO)

I Carabinieri arrestano 6 persone per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti (VIDEO)

da patriziaventurino
5 Giugno 2026
in cronaca
Tempo di lettura: 2 minuti
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Padre e figlio sono finiti in carcere gli altri ai domiciliari

I Carabinieri della compagnia di Gioia Tauro (rc), con il supporto delle compagnie di Rende, Taurianova e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei persone (quattro cittadini italiani e due stranieri) residenti a Rosarno, Taurianova e Rose in provincia di Cosenza accusati di traffico e spaccio di cocaina, hashish e marijuana

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L’operazione, convenzionalmente denominata “Smile”, portato in carcere i due promotori del traffico di droga, padre e figlio, e quattro agli arresti domiciliari in quanto attivi nella rete logistica e nello smercio al dettaglio. Ulteriori cinque persone – una delle quali rimpatriata lo scorso febbraio nel proprio paese d’origine – sono state deferite in stato di libertà.

L’indagine, condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia di Gioia Tauro ha permesso di documentare una vera e propria “filiera” della droga, operante a Rosarno e nei comuni limitrofi, capace di soddisfare le richieste di una vasta e fidelizzata clientela. Il dato più allarmante emerso dalle indagini è l’estrema facilità e rapidità con cui il principale indagato, coadiuvato dal padre nella logistica e nelle consegne, riusciva a recuperare e smerciare lo stupefacente. La sostanza veniva occultata in nascondigli domestici di fortuna, come “nella tazza” del bagno o “dietro la pianta” sul balcone, pronta per essere ceduta agli acquirenti fin sotto casa o in punti di ritrovo prestabiliti, come uffici postali e piazze cittadine.

Il giudice per le indagini preliminari ha contestato ben 225 capi d’imputazione relativi a singole cessioni di stupefacente, potendo documentare oltre 260 episodi di spaccio durante i quali veniva usato un linguaggio criptico ormai decodificato dagli investigatori: lo stupefacente veniva ordinato telefonicamente richiedendo “sigarette”, “caffè” o “vino”, a seconda della tipologia e del quantitativo. Si trattava di una fiorente attività, tanto che i carabinieri hanno sequestrato diverse quantità di stupefacente in ben 11 distinte occasioni e procedendo già all’arresto in flagranza di reato di due di loro. Inoltre, a testimonianza dell’imponente volume d’affari, è stato documentato come gli indagati ricevessero i pagamenti non solo in contanti, ma ricorressero sistematicamente a metodi tracciabili, incassando migliaia di euro tramite bonifici bancari e ricariche su carte Postepay, spesso intestate a prestanome o a familiari degli acquirenti.

Accanto al mercato degli stupefacenti, l’aspetto più crudo e allarmante dell’indagine è rappresentato dall’inaudita ferocia utilizzata per il recupero dei crediti insoluti. Le indagini hanno accertato anche in un grave episodio di estorsione, che ha portato un debitore a consegnare il proprio smartphone di ultima generazione (del valore di circa 600 euro) come pagamento forzoso. Gli arrestati, per costringere i clienti insolventi a saldare i debiti per la droga, non esitavano a fare leva sugli affetti familiari minacciando i clienti anche con aggressioni verbali spietate.

Tags: arresticarabinieriGioia Tauropadre e figliorendespacciotaurianovatraffico di droga

patriziaventurino

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