Le dichiarazioni del segretario del sindacato di Cosenza, Adolfo Calabrese. Il grazie al segretario regionale Francesco Ciccone
Dopo oltre un anno di trattative serrate, spesso difficili e non prive di ostacoli, il S.A.P.Pe. — con determinazione e senso di responsabilità — ha imposto al centro del confronto il rispetto della trasparenza e della correttezza amministrativa per il personale della Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Cosenza. Il 5 giugno è stato finalmente sottoscritto, a maggioranza, l’accordo decentrato che definirà, per i prossimi anni, regole chiare, uniformi e non più discrezionali.
Un risultato che non è stato concesso, ma conquistato. Questo il tono soddisfatto del Segretario di Cosenza, Adolfo Calabrese, che ha voluto ringraziare il team dei dirigenti S.A.P.Pe. per il lavoro svolto con serietà e fermezza. Un riconoscimento particolare al Segretario Regionale, Francesco Ciccone, la cui presenza costante e incisiva è stata determinante per evitare resistenze che per troppo tempo hanno frenato ogni soluzione concreta.
Tra i risultati più rilevanti — sottolinea Calabrese — vi è l’introduzione della rotazione generalizzata dei posti di servizio, che diventa finalmente la regola e non più un’eccezione, ponendo fine a logiche opache e difficilmente giustificabili. Ma soprattutto, dopo oltre tre anni di immobilismo, verranno banditi gli interpelli per tutti i posti di servizio: un passaggio atteso e non più rinviabile, che restituisce dignità e prospettiva al personale.

Il S.A.P.Pe. ha inoltre respinto ogni tentativo di esclusione, garantendo che anche il personale impiegato in posti a carica fissa possa partecipare agli interpelli, seppur con una penalità. Una scelta di equilibrio che ha evitato discriminazioni inaccettabili e ha tutelato il diritto di ogni lavoratore alla crescita professionale, contro posizioni miopi e penalizzanti sostenute da altre sigle.
Forte di una rappresentanza che supera il 60% del personale, il S.A.P.Pe. ha portato al tavolo negoziale la voce reale degli operatori, trasformando disagi e criticità in risultati concreti. Nessuna mediazione al ribasso, ma un lavoro fermo e coerente per costruire un sistema più giusto, trasparente e rispettoso della dignità professionale.
Il S.A.P.Pe. vigilerà senza esitazioni sulla piena applicazione dell’accordo, intervenendo con determinazione ogni qualvolta si tenterà di aggirarne lo spirito o svuotarne i contenuti.
Il sindacato riconosce, infine, al Direttore dell’Istituto, Roberta Toscano, e al Comandante del Reparto, Comm. Capo Agostino Sestino, di aver saputo cogliere la necessità di un cambio di passo, contribuendo — nell’ambito delle rispettive prerogative — alla definizione di un accordo che oggi rappresenta un punto di svolta atteso da anni.









