Anche quest’anno l’Associazione Vocal Tactus ha voluto rinnovare un gesto di gratitudine verso coloro che hanno custodito la storia del paese
Ci sono tradizioni che nascono come un semplice incontro e che, con il tempo, diventano un appuntamento del cuore. È questo il significato più autentico della seconda edizione di “Ritorno alle origini – un borgo in festa”, una giornata dedicata ai nostri nonni, alla memoria collettiva e a quell’amore profondo per le proprie radici che rappresenta l’anima più vera della comunità.
Anche quest’anno l’Associazione Vocal Tactus ha voluto rinnovare un gesto di gratitudine verso coloro che hanno custodito la storia del paese, verso chi con sacrificio, lavoro e valori ha costruito il presente che oggi si vive. Un’occasione speciale per ritrovarsi, condividere un pranzo, raccontarsi e riscoprire il piacere di stare insieme.

I protagonisti della giornata sono stati ancora una volta loro: i nonni. Volti che raccontano una vita intera, mani che hanno lavorato la terra, costruito famiglie e tramandato tradizioni: vederli seduti allo stesso tavolo, scambiarsi ricordi, sorrisi e abbracci è stata la testimonianza più bella di quanto sia importante custodire i legami e mantenere viva la memoria della nostra comunità.



La giornata è stata arricchita dalla proiezione di un emozionante video-documentario dedicato che ritraeva il paese e la città di Vibo Valentia. Immagini, racconti e scorci del territorio hanno riportato alla mente ricordi lontani, suscitando emozioni profonde e rafforzando quel senso di appartenenza che lega ogni persona alla propria terra. Un viaggio nella memoria che ha ricordato a tutti noi quanto sia prezioso conoscere e amare le proprie origini.
Nel pomeriggio, l’atmosfera si è riempita delle sonorità più autentiche della tradizione popolare grazie all’organetto e alla zampogna del maestro Cosimo Renda. Le sue melodie hanno accompagnato momenti di gioia, canti spontanei e ricordi condivisi, trasformando la festa in un vero abbraccio collettivo tra passato e presente: La musica popolare, custode della nostra identità culturale – raccontano gli organizzatori – ha fatto rivivere emozioni che appartengono alla storia di ogni famiglia del nostro territorio.
Soddisfatti i componenti l’Associazione Vocal Tactus : “Ritorno alle origini” non è soltanto un evento. È un messaggio. È la volontà di dire grazie a chi ci ha preceduto e di ricordare alle nuove generazioni che il futuro si costruisce partendo dalle proprie radici. Perché una comunità che custodisce la memoria è una comunità che sa guardare avanti con maggiore consapevolezza. L’affetto dimostrato dai partecipanti, la commozione nei racconti, i sorrisi ritrovati e la gioia di trascorrere insieme una giornata speciale ci confermano che questa iniziativa è ormai diventata un patrimonio condiviso del nostro borgo.

Le radici non appartengono soltanto al passato: sono la forza che continua a sostenerci nel presente e a guidarci verso il futuro. E anche quest’anno il nostro borgo ha dimostrato di saperle custodire con amore, rispetto e gratitudine. Ci rivedremo ancora – concludono – Perché le storie più belle sono quelle che continuano a essere raccontate insieme.










