Una giovane denuncia un suo collega marocchino che ora è iscritto nel registro degl’indagati, lui però nega tutto
Nel tardo pomeriggio di ieri era circolata la notizia di un possibile violenza sessuale in un villaggio turistico della Marina di Sibari, oggi qualche notizia in più è trapelata, infatti “la Procura di Castrovillari, su provvedimento del sostituto procuratore Raffaele Miranda, ha iscritto nel registro degl’indagati il presunto autore della violenza nei confronti della giovane donna, un 25enne di nazionalità marocchina residente nel comune di Cassano Jonio, ed emesso un decreto di convalida di sequestro probatorio.
Nel provvedimento si legge “quale collega di lavoro presso la medesima struttura ricettiva, dopo essersi fatto seguire, in ora notturna in una zona isolata, al buio e poco frequentata e averle fatto bere alcolici dai quali derivava un annebbiamento dei sensi, la denudava e, contro la sua volontà manifestata respingendolo e cercando di allontanarlo da lei, la costringeva, prevaricandola con la sua maggiore prestanza fisica e tappandole la bocca così impedendole di chiedere aiuto, a subire violenza sessuale”.
Nell’ambito dell’attività investigativa tuttora in corso, su disposizione del magistrato inquirente i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Cassano hanno sequestrato un preservativo, considerato il corpo del reato e l’elemento chiave dell’indagine.
Il giovane però nega tutto affermando che il rapporto era consensuale, d’altra parte su di lui non sono state trovate tracce o ferite che potrebbero far pensare ad un tentativo di difesa da parte della donna.









