Commovente il ricordo della figlia Rachele, la cui scomparsa ha lasciato una ferita profonda ma ha anche generato un percorso di impegno concreto (grazie per le foto a Guido Milli)
Una serata intensa, partecipata e ricca di emozioni quella che si è svolta nello spazio esterno di Filippo’s a Vibo Valentia, dove è stata presentata la silloge di poesie A tu per tu di Domenico Nardo. L’evento ha registrato una significativa presenza di pubblico, confermando il crescente interesse attorno al percorso umano, culturale e spirituale dell’autore, da anni impegnato nella diffusione di messaggi di speranza, fede e riflessione.



L’analisi critica ha offerto una lettura approfondita e rigorosa del volume che racchiude una «una poesia dai versi liberi, capace di custodire una verità interiore», collocando l’opera «tra Kierkegaard e Sant’Agostino» per la sua capacità di interrogare la coscienza umana e di affrontare temi esistenziali universali.
Uno dei momenti più intensi della serata è stato affidato alla poetessa Romina Candela, che ha letto Gocce di un passato di Rachele Nardo, regalando ai presenti un passaggio particolarmente toccante e carico di emozione.



Quindi, l’attore Costantino Comito, con il suo stile sobrio e una voce capace di restituire sfumature e profondità ai testi, ha interpretato alcune delle poesie più significative contenute nel volume, che hanno permesso al pubblico di entrare direttamente nell’universo poetico dell’autore, caratterizzato da un linguaggio immediato ma capace di affrontare questioni profonde legate all’esistenza, alla spiritualità e alle relazioni umane.
Domenico Nardo ha ripercorso le tappe che hanno portato alla nascita dell’opera, inserendola all’interno di un cammino letterario e personale più ampio.
L’autore ha condiviso con il pubblico due momenti decisivi della sua esistenza: la conversione spirituale maturata prima della pandemia da Covid-19 e la successiva esperienza della malattia, affrontata in condizioni particolarmente difficili. Due eventi che hanno profondamente segnato la sua vita e che hanno contribuito a rafforzare la sua visione dell’esistenza e il suo impegno nella testimonianza dei valori della fede e della solidarietà.



Particolarmente commovente è stato il ricordo della figlia Rachele, la cui scomparsa ha lasciato una ferita profonda ma ha anche generato un percorso di impegno concreto attraverso la nascita dell’Associazione Rachele Nardo – LLFF. Un’esperienza che nel tempo si è trasformata in testimonianza, servizio alla comunità e promozione di iniziative culturali e sociali.
Nel corso della manifestazione si è svolto anche un momento dedicato ai riconoscimenti. Domenico Nardo ha infatti consegnato a Maurizio Bonanno una pergamena di riconoscimento e la nomina a Testimonial e Socio Onorario dell’Associazione Rachele Nardo – LLFF, ringraziandolo per il contributo offerto nella diffusione dei valori e delle finalità dell’associazione.

A suggellare il significato dell’intera serata sono state le parole di Don Felice Palamara, che ha rivolto all’autore un sentito messaggio di gratitudine: «Grazie, Domenico, per aver condiviso parole impregnate di speranza e di umanità».
Un incontro che ha saputo unire poesia, memoria, spiritualità e riflessione civile, lasciando nei presenti la consapevolezza che la parola poetica può ancora rappresentare uno strumento autentico di dialogo, crescita personale e ricerca di senso.









