Tavolo tecnico per stabilire le modalità per la sua rimozione
Dopo quasi un secolo ancora si ritrovano in Calabria ordigni inesplosi della seconda guerra mondiale.
È successo a Laureana di Borrello, a cinque chilometri dal centro abitato un contadino che stava arando il suo campo si è trovato a sobbalzare con il suo trattore. A quel punto scende e fa la scoperta avvisando immediatamente le autorità locali che, da quanto si apprende hanno avviato un tavolo tecnico per martedì, infatti questi ordigni inesplosi sono molto pericolosi e vanno trattati con tutte le precauzioni.
Si tratta con tutta probabilità di bomba d’aereo tipo MK-I-II-III 250 lb GP nazionalità Inglese, sganciata dagli alleati sul finire del secondo conflitto mondiale, probabilmente nel contesto dei bombardamenti sull’aeroporto “Luigi Razza” di Vibo Valentia nell’estate del 1943. Con lo sbarco in Sicilia del 1943, infatti, gli aeroporti calabresi con la loro vicinanza alla Sicilia li rese un obiettivo primario dei bombardamenti angloamericani, che cercarono ovviamente raderli al suolo; quello di Vibo Valentia intestato a “Luigi Razza” era considerato strategico, infatti ospitava una scuola di addestramento per radiotecnici, un’officina di riparazione aerei e una scuola di pilotaggio. Nel 1943 erano presenti oltre 600 militari tra avieri e soldati dell’esercito, oltre ad alcune decine di avieri tedeschi.










