L’assemblea è stata fissata per il 7 luglio. I primi cittadini chiamati a esprimersi su due temi strategici per l’organizzazione sanitaria provinciale
È stata convocata per lunedì 7 luglio, alle ore 16.30, nella sala consiliare del Comune di Vibo Valentia, la Conferenza dei Sindaci dell’Azienda sanitaria provinciale, chiamata ad affrontare due questioni di assoluto rilievo per il presente e il futuro dell’assistenza sanitaria sul territorio.
L’ordine del giorno è essenziale ma particolarmente significativo. Il primo punto riguarda l’esame delle criticità del servizio 118 ed eventuali proposte affinché si superi una situazione che continua a penalizzare la sanità provinciale. Il secondo punto è dedicato allo stato di attuazione del servizio di continuità assistenziale, ovvero le Guardie Mediche e delle Case della Comunità.
Si tratta di una convocazione destinata a richiamare l’attenzione degli amministratori locali e dell’opinione pubblica, in un momento in cui il sistema sanitario vibonese continua a vivere una fase delicata, tra carenze strutturali, necessità di potenziare i servizi territoriali e attese sempre più pressanti da parte dei cittadini. Non a caso, il Presidente della Conferenza dei Sindaci Salvatore Fortunato Giordano ha inviato la convocazione anche al Prefetto di Vibo Valentia, al commissario dell’ASP, ai responsabili di Azienda Zero ed al consigliere regionale del territorio Vito Pitaro.
La Conferenza dei Sindaci rappresenta infatti uno dei principali luoghi di confronto tra i Comuni e l’Asp sulle scelte che riguardano l’organizzazione dell’assistenza sanitaria. Per questo motivo il confronto del 7 luglio assume un valore che va ben oltre gli aspetti tecnici: dalle decisioni e dagli indirizzi che emergeranno potrebbe dipendere una parte importante della programmazione sanitaria della provincia nei prossimi anni.
L’auspicio è che, dopo tante discussioni e annunci, possano finalmente arrivare indicazioni chiare sui tempi e sull’effettivo avanzamento dei progetti destinati a rafforzare la sanità territoriale, a partire dalle Case della Comunità. I cittadini, ormai da troppo tempo, attendono risposte concrete.









