Il mercato rossoblu non appare frutto di occasioni estemporanee, bensì di una programmazione. L’intesa tra il direttore sportivo Maglia e mister Marra sembra già produrre effetti
La Vibonese non perde tempo. Se i primi giorni della nuova gestione avevano già lasciato intuire la volontà di imprimere un cambio di passo, la settimana appena conclusa ha trasformato le intenzioni in fatti concreti. Dopo l’annuncio dell’allenatore Alessandro Marra e dei primi due acquisti arrivati praticamente in contemporanea, il direttore sportivo Maglia ha continuato a lavorare senza sosta, mettendo a segno una serie di operazioni che stanno dando rapidamente un volto ben definito alla nuova formazione rossoblù.
La sensazione è che società, direttore sportivo e allenatore abbiano condiviso fin dall’inizio una precisa strategia. Nessun mercato d’attesa, nessuna rincorsa agli ultimi giorni: la Vibonese vuole arrivare al ritiro con l’ossatura della squadra già delineata, permettendo a mister Marra di lavorare fin dal primo giorno con un gruppo quanto più possibile completo.
Il colpo di maggiore richiamo è certamente quello dell’attaccante brasiliano Bruno Cosendey. Classe 1997, cresciuto nel prestigioso vivaio del Vasco da Gama, il centravanti arriva a Vibo Valentia dopo aver trascinato nella seconda parte della scorsa stagione la Vigor Lamezia alla salvezza con un bottino impressionante: undici reti in appena quattordici partite. Numeri che raccontano molto più di qualsiasi presentazione e che spiegano perché Maglia abbia voluto fortemente il giocatore, riuscendo a superare una concorrenza particolarmente agguerrita. Un centravanti di peso, esperienza e concretezza sul quale costruire il nuovo reparto offensivo.
Sempre davanti arriva anche Gaston Semenzin, esterno offensivo italo-argentino nato a Córdoba. Rapido, tecnico e capace di giocare su entrambe le corsie, Semenzin conosce perfettamente il calcio meridionale e il Girone I di Serie D, avendo vestito le maglie di Reggiomediterranea, Akragas, Fasano, Nissa e Acireale. Un profilo che aggiunge fantasia, velocità e imprevedibilità alle soluzioni offensive di Marra.
Non meno importante l’intervento sul reparto arretrato con l’ingaggio del centrale brasiliano Rodolfo Moisés, classe 2001, difensore di quasi un metro e novanta che abbina struttura fisica e buona esperienza maturata anche in Serie C con la Triestina. Un innesto che punta a dare maggiore solidità alla retroguardia rossoblù.
Ma il vero segnale della filosofia che sta guidando il nuovo corso arriva probabilmente dal maxi blitz dedicato agli Under. Ben cinque giovani di prospettiva entrano infatti nella rosa della Vibonese: il difensore Cristian Squillante, proveniente dal Benevento; Vincenzo D’Onofrio, cresciuto tra Cagliari e Potenza; il centrocampista esterno Salvatore Malafronte, formato nella Juve Stabia; l’attaccante esterno spagnolo Rioko Imar Simpson Bitata, reduce dall’esperienza alla Vigor Lamezia; e Mattia Lanza, attaccante cresciuto nel vivaio della SPAL e nell’ultima stagione al CastrumFavara.
Non semplici scommesse, ma investimenti sul futuro che testimoniano una precisa linea tecnica e la volontà del patron Vullo: affiancare giocatori già pronti a giovani di valore, costruendo una rosa competitiva ma anche sostenibile, capace di guardare oltre la stagione imminente.
È proprio questo l’aspetto che colpisce maggiormente del lavoro svolto in questi primi giorni. Il mercato della Vibonese non appare frutto di occasioni estemporanee, bensì di una programmazione accurata nella quale ogni tassello sembra trovare una collocazione precisa. L’intesa tra il direttore sportivo Maglia e mister Marra sembra già produrre effetti concreti, con un continuo confronto sulle caratteristiche dei calciatori da inserire in organico.
Naturalmente sarà il campo, come sempre, a emettere il verdetto definitivo. Tuttavia, nelle prime settimane dell’estate rossoblù, la Vibonese sta offrendo ai propri tifosi un segnale importante: quello di una società che sa dove vuole andare e che sta cercando di arrivarci senza improvvisazioni.
Il mercato è ancora lungo e altri innesti arriveranno, ma una cosa appare già evidente. La nuova Vibonese non si sta limitando a cambiare interpreti: sta cercando di costruire un’identità. E, almeno per il momento, il tandem formato da Maglia e Marra sembra procedere spedito nella direzione giusta, mentre l presidente Putrino sorveglia… in silenzio









