• Contatti
giovedì, Luglio 23, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Disposta la sorveglianza speciale Saverio Lo Mastro, originario di San Gregorio d’Ippona

Dipendente ufficio gip di Milano indagato per tentata truffa aggravata dalla ‘ndrangheta

da patriziaventurino
22 Luglio 2026
in cronaca
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

L’uomo è accusato di aver tentato, lo scorso 16 luglio, di appropriarsi di 989mila euro confiscati per restituiri alla cosca Condello

Avrebbe tentato di far arrivare quasi un milione di euro, una somma che era stata confiscata in un procedimento, ad un uomo della ‘ndrangheta, precisamente della “cosca Condello”.

Ti potrebbe anche piacere

I Carabinieri di Tropea arrestano un uomo per violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale

I Carabinieri di Tropea arrestano un uomo per violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale

22 Luglio 2026
112
Controlli della Polizia lungo la Costa degli Dei

Soggiornava a Tropea nonostante il divieto, la Polizia esegue un provvedimento di aggravamento della misura cautelare

22 Luglio 2026
108

È questa la grave contestazione formulata dalla Procura di Milano a carico di un funzionario amministrativo, in servizio all’Ufficio gip milanese, finito al centro di una inchiesta per tentata truffa e falso con l’aggravante mafiosa e anche delle contestuali verifiche dei vertici del Tribunale milanese.

Il 22 giugno scorso, infatti, come scrive negli atti il pm della Dda Stefano Ammendola della Procura diretta da Marcello Viola, il funzionario, 54 anni, in concorso con un 40enne condannato in via definitiva per associazione mafiosa anche per aver favorito la “ventennale latitanza” del boss Domenico Condello, avrebbe tentato di “appropriarsi” di 989mila euro, su un totale di quasi 2 milioni di euro che erano congelati, dopo la confisca, nel Fondo Unico Giustizia.

Il dipendente amministrativo avrebbe, infatti, compilato un modulo, con “in calce” la sua firma, e con la “disposizione di restituire” al 40enne quella somma. Equitalia Giustizia, però, dopo aver ricevuto quella richiesta di sblocco e restituzione del denaro, chiese dei “chiarimenti” il 15 luglio alla presidenza della sezione Gip. Non risultava alcun provvedimento giudiziario sulla restituzione di quei soldi e, dunque, il giorno successivo sono subito scattati gli accertamenti. Intanto, la cifra è rimasta ferma nel Fug. Giovedì scorso, nel frattempo, i carabinieri in quota alla sezione di polizia giudiziaria hanno effettuato una perquisizione e un sequestro di diversi documenti custoditi nell’ufficio occupato dal dipendente che ora, come riporta il cartello apposto alla porta, è sotto sequestro. Funzionario con un’esperienza più che ventennale al settimo piano del Palazzo di Giustizia milanese (ora risulterebbe in ferie), e da tutti conosciuto e stimato e ritenuto “persona fidata”.

Tant’è che parecchi non riescono a capacitarsi e a credere che possa aver, anche lontanamente, commesso illeciti così gravi. Ora le analisi, sia degli inquirenti che del Tribunale, intendono far luce non solo sul caso specifico dei 989mila euro, ma anche accertare se il funzionario negli anni possa aver commesso altre irregolarità su beni sequestrati o confiscati. Inquirenti e investigatori intendono passare in rassegna, andando a ritroso nel tempo, le altre procedure gestite dal dipendente per sgombrare il campo dal sospetto che quanto è venuto a galla di recente sia solo la punta dell’iceberg.

Il funzionario avrebbe tentato di giustificarsi parlando di un problema tecnico legato alla gestione del procedimento ‘incriminato’. Stamane sulla vicenda sono intervenuti, con una nota, Ezia Maccora e Fabio Roia, presidenti dello stessa sezione gip e del Tribunale, in cui si afferma che la dirigenza dei loro uffici sta “doverosamente collaborando con la Procura della Repubblica a cui l’anomalia è stata tempestivamente comunicata, verificando parallelamente eventuali criticità nella gestione amministrativa di somme in sequestro”. Intanto, negli atti delle perquisizioni il PM Ammendola annota che il 40enne, indagato in concorso con il funzionario, avrebbe aiutato nella sua latitanza Domenico Condello, divenuto il capo della cosca dopo “la cattura di Pasquale Condello”, detto “il supremo”. E che ora le indagini andranno avanti per “rintracciare elementi di prova a sostegno delle ipotesi di reato”. (ANSA)

Tags: cosca condelloDipendente ufficio gipMilanotentata truffa aggravata

patriziaventurino

Articoli Simili

I Carabinieri di Tropea arrestano un uomo per violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale

I Carabinieri di Tropea arrestano un uomo per violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale

da redazione
22 Luglio 2026
112

Condotto presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Tropea per gli accertamenti sanitari, ha continuato a mantenere un comportamento violento e...

Controlli della Polizia lungo la Costa degli Dei

Soggiornava a Tropea nonostante il divieto, la Polizia esegue un provvedimento di aggravamento della misura cautelare

da patriziaventurino
22 Luglio 2026
108

Non potrà dimorare nella Regione Calabria e ha avuto anche l’obbligo di presentarsi tutti i giorni alla polizia giudiziaria Gli...

Vasta operazione anti ‘ndrangheta nella provincia di reggio Calabria e i molte altre città italiane

Vasta operazione anti ‘ndrangheta nella provincia di reggio Calabria e i molte altre città italiane

da patriziaventurino
22 Luglio 2026
106

Eseguite 35 misure cautelari in carcere per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti  con l'aggravante mafiosa per aver agito al fine...

Nel Vibonese la Guardia di Finanza sequestra oltre 7300 tra merce abusiva e contraffatta

Nel Vibonese la Guardia di Finanza sequestra oltre 7300 tra merce abusiva e contraffatta

da patriziaventurino
22 Luglio 2026
110

Complessivamente sono stati sequestrati quasi 100 articoli per la spiaggia, circa 30 sacchi di patate e 140 casse di ciliegie,...

Prossimo
Ancora denunce durante i controlli della movida vibonese nel weekend

Due D.A.C.U.R. emessi dal Questore di Catanzaro nei confronti di soggetti autori di condotte socialmente pericolose

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews