Il suo discorso di commiato alla Camera dei Deputati. Adesso partirà l’iter verso l’indizione di nuove votazioni per eleggere il successore di Cannizzaro nel collegio uninominale Reggio 05
Francesco Cannizzaro lascia la Camera dei Deputati, rassegnando le sue dimissioni dal suo incarico romano. Da oggi sarà solo sindaco di Reggio Calabria e sindaco metropolitano di tutta l’area reggina. Uno scenario, ovviamente, che era atteso, considerata l’incomptibilità tra le cariche.
Il primo cittadino di Reggio Calabria si è detto emozionato nel suo ultimo intervento romano: “Prendo – ha iniziato il suo intervento – la parola con enorme difficoltà – colpevole la forte emozione – per rivolgere un saluto all’Aula, a Palazzo Montecitorio in tutte le sue componenti, che in questi otto anni ha rappresentato per me non soltanto un luogo di lavoro, di confronto, di crescita, di servizio alla Repubblica e ai cittadini che mi hanno eletto loro rappresentante, ma anche una seconda casa; seconda sì, perché la prima sapete tutti molto bene qual è per me: Reggio, la Calabria. È noto a tutti, infatti, il percorso che nei mesi scorsi ho deciso di intraprendere, scegliendo di lasciare questo luogo, compiendo una scelta di cuore. E proprio in virtù di ciò, non mi sorprende affatto la velocità con cui, proprio qui, dentro le mura della Camera, l’appellativo “Sindaco” abbia sostituito quello di “Onorevole”; e questo, devo ammettere, già prima che venissi eletto sindaco. Un piccolo aneddoto che ho tenuto ad evidenziare perché è la riprova di come anche voi sappiate quanto io tenga alla mia terra e, di conseguenza, al ruolo politico e istituzionale che ho deciso di rivestire, con infinito orgoglio”.
“I reggini – ha evidenziato – mi hanno affidato un nuovo compito, che è tanto straordinario quanto impegnativo: guidare la Città di Reggio Calabria e tutta la sua Area Metropolitana. È una scelta che ho assunto, come ben sapete, anteponendo a ogni altra valutazione l’amore viscerale, misto a profondo senso di responsabilità, che nutro nei confronti di Reggio.E proprio lì, a casa, nell’esercizio delle mie nuove funzioni, porto con me l’esperienza maturata in quest’Aula, il valore del dialogo tra posizioni diverse, la rete di rapporti intessuti tra queste mura e, non di meno, la convinzione che la buona politica sappia mettere sempre al centro l’interesse del bene comune”.
“Lascio quest’Aula – ha concluso Cannizzaro – con gratitudine e con l’orgoglio di aver servito la Repubblica italiana dando sempre il massimo. Continuerò a farlo da sindaco, con lo stesso spirito di servizio, con rinnovata passione, senso dello Stato ed umiltà. Sono entrato qui con la sciarpa della Reggina al collo, ne esco con la cravatta amaranto arricchita dal ricamo dello stemma del Comune che adesso rappresento. Perché, come dissi nei mesi scorsi lanciando la mia candidatura a sindaco proprio da qui: “Roma può aspettare, Reggio”.
A questo punto, si apre la partita della sua successione a Montecitorio’ un’operazione politicamente complessa quanto rischiosa per Forza Itale. Infatti, non ci sarà una surroga con un collega azzurro, perché Cannizzaro nel 2022 conquistò il seggio – per lui una riconferma alla Camera – con l’elezione nel collegio uninominale Calabria 05-Reggio Calabria. La successione, quindi, passerà da una tornata di voto straordinaria, con un’elezione suppletiva nel collegio reggino.
Un nuovo – piccolo – test politico per la coalizione, alla vigilia delle Politiche del 2027, oltre che un banco di prova per la scelta del candidato che dovrà provare a raccogliere l’eredità di Cannizzaro.
C’è da precisare, poi, che non esiste una tempistica stringente nella prassi parlamentare. L’Aula di Montecitorio adesso è chiamata a votare le dimissioni e una volta dichiarato vacante il seggio si avvia la procedura per l’indizione delle elezioni suppletive nel collegio di Reggio Calabria.
A puro titolo informativo, è il caso di ricordare che i candidati al collegio uninominale 05 Reggio Calabria nel 2022 furono 14. Ma la sfida reale si consumò tra Francesco Cannizzaro per il centrodestra e Domenico Battaglia per il centrosinistra. Quasi un anticipo delle amministrative appena consumate. Cannizzaro si impose nettamente con il 48% circa dei consensi, mentre Battaglia sfiorò il 21.










