Dura replica dell’Assessore Gagliardi ad alcuni post sui social: “basta speculazioni social, noi rispondiamo con atti concreti”
Un’azione decisa e ufficiale per fermare la scia di sangue che continua a colpire la Strada Provinciale 95 (ex S.S. 522), una delle arterie costiere più trafficate e pericolose della Provincia di Vibo Valentia. La Giunta Comunale di Briatico ha approvato una proposta di deliberazione per un Atto di Indirizzo volto a promuovere un “Piano straordinario per la sicurezza” dell’infrastruttura, focalizzandosi in particolare sui tratti Vibo Marina-Briatico e Briatico-Zambrone.
Il documento della Giunta mette nero su bianco la gravità della situazione. La SP 95, caratterizzata da elevati volumi di traffico che si intensificano drammaticamente durante la stagione estiva, è stata teatro nel corso degli anni di numerosi incidenti stradali, molti dei quali gravissimi e mortali. La presenza di intersezioni pericolose, accessi privati, strutture turistiche e centri abitati, unita all’elevata velocità dei veicoli nei tratti rettilinei, ha reso non più differibile un intervento strutturato. La Giunta ha quindi ritenuto non più sufficienti le misure episodiche, richiedendo un coordinamento stringente tra Provincia di Vibo Valentia, Prefettura, Comuni interessati e Forze dell’Ordine.

L’atto di indirizzo impegna l’Amministrazione a richiedere agli enti competenti interventi immediati e mirati, suddivisi in punti chiave:
- Controllo della velocità: Installazione di postazioni fisse per l’Autovelox e sistemi Tutor per il monitoraggio della velocità media, oltre all’intensificazione dei controlli mobili e alla revisione al ribasso dei limiti di velocità nei punti critici.
- Aggiornamento del Decreto Prefettizio: Richiesta alla Prefettura di Vibo Valentia per verificare l’inserimento dei tratti interessati nel Decreto Autovelox 2026, estendendolo alle zone a maggior rischio.
- Rotatoria al bivio per Punta Scrugli: Individuato come intervento infrastrutturale prioritario, per il quale si richiede alla Provincia la predisposizione urgente di uno studio di fattibilità tecnico-economica.
- Messa in sicurezza del tratto Brace 1 – Brace 2: Intervento mirato a tutelare una zona densamente colpita, attraverso l’installazione di dissuasori fisici di velocità, bande trasversali ad effetto ottico, acustico o vibratorio, e attraversamenti pedonali protetti e adeguatamente illuminati.
A spingere con forza verso questo provvedimento è l’assessore comunale Antonello Gagliardi, il quale ha voluto chiarire la genesi dell’atto, non risparmiando dure critiche a una parte della minoranza consiliare accusata di sfruttare politicamente sui social network un dramma stradale.
“Qualche amico mi ha fatto notare un post di una componente della minoranza in Consiglio Comunale di Briatico, che sui social specula per avere visibilità politica su una tragedia – nello spiegare l’iniziativa, ha dichiarato l’assessore Gagliardi – Qui si parla di vite spezzate e di una situazione gravissima della quale questa Amministrazione si sta occupando seriamente, attraverso incontri, interlocuzioni istituzionali e atti concreti”.

Il ricordo dell’assessore torna poi a quella tragica giornata che ha segnato profondamente la comunità: “Quell’immagine del povero Gabriele ancora sulla barella, quella maledetta domenica del 9 agosto, io l’ho vissuta sul posto. Non l’ho appresa dai social e non potrò mai dimenticarla. Proprio per questo, dopo un ampio e profondo dibattito tra Sindaco, Assessori e Consiglieri, e ascoltando i cittadini briaticesi, il 18 agosto ho presentato un atto di indirizzo formale e verificabile. Già nei giorni precedenti, una nostra delegazione aveva avviato i primi tavoli tecnici con il Presidente della Provincia”.
Gagliardi rivendica la serietà dell’azione amministrativa rispetto alla reattività virtuale delle opposizioni: “Non abbiamo bisogno di utilizzare una tragedia per ottenere visibilità o per alimentare l’ennesima polemica politica. Stiamo lavorando affinché sulla Strada provinciale 95 vengano finalmente adottati interventi seri e strutturali come la rotatoria a Scrugli e i sistemi di controllo della velocità. Davanti alle vite spezzate, la corsa alle primogeniture e i post propagandistici perdono ogni significato. Restano il dolore, la responsabilità e il dovere di agire”.
L’assessore conclude con un appello alla responsabilità collettiva: “La Giunta e la maggioranza di cui mi onoro di fare parte ha scelto di rispondere con atti ufficiali. Chi vuole davvero contribuire alla sicurezza del territorio è il benvenuto. Chi tenta di trasformare anche questa tragedia in una passerella politica, invece, dovrebbe almeno avere il pudore di fermarsi”.











