Non è una sorpresa, ma la conferma di una convinzione espressa fin dal primo giorno: con il ritorno del M° Pollice il Conservatorio di Vibo Valentia avrebbe ritrovato prestigio, visione e capacità di innovare
Quando i riconoscimenti arrivano da osservatori autorevoli, indipendenti, difficilmente condizionabili, tutto assume una connotazione ben diversa. E quando a raccontare una realtà virtuosa è Il Sole 24 Ore, il più prestigioso quotidiano economico italiano, significa che quel percorso ha ormai superato i confini regionale per assumere una rilevanza nazionale.
Noi di ViViPress, tuttavia, non possiamo nascondere una legittima soddisfazione. Non tanto perché il Conservatorio Statale di Musica “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia sia finito sulle pagine del quotidiano di Confindustria, quanto perché questo importante riconoscimento conferma ciò che abbiamo sostenuto sin dall’inizio.
Da sempre abbiamo dichiarato la nostra profonda stima nei confronti del Maestro Francescantonio Pollice. E quando il suo ritorno alla guida del Conservatorio fu ufficializzato, salutammo quella scelta con convinzione, certi che fosse la persona giusta per imprimere una svolta ad un’istituzione che non rappresenta soltanto un’eccellenza didattica, ma uno dei principali patrimoni culturali della Calabria.
Una convinzione che nasceva dalla conoscenza del suo percorso, della sua capacità di creare reti, di costruire relazioni con il mondo accademico, della sua visione moderna dell’alta formazione musicale. Oggi quella fiducia trova una conferma autorevole.
L’articolo del Sole 24 Ore racconta infatti un Conservatorio che non si limita ad insegnare musica, ma che produce ricerca, innovazione, sperimentazione e dialogo tra discipline diverse. Il progetto “Vibo-X”, descritto come un laboratorio nel quale musica, tecnologia e ricerca scientifica si incontrano per generare nuovi modelli di benessere e conoscenza, è la dimostrazione concreta di quanto il “Torrefranca” stia vivendo una stagione di straordinaria vitalità.

Non è un caso. È il frutto di una direzione capace di guardare oltre i confini della normale amministrazione.
Da tempo sosteniamo che il Conservatorio di Vibo Valentia meriti di essere considerato per ciò che realmente è diventato: un’istituzione di alta formazione universitaria, capace di competere con le migliori realtà nazionali e di rappresentare un punto di riferimento per il Mezzogiorno.
Il riconoscimento ottenuto sulle pagine del principale quotidiano economico italiano conferma proprio questa dimensione. Non è soltanto un successo del Conservatorio, ma anche della città e dell’intero territorio, che attraverso il “Torrefranca” dimostra come dalla Calabria possano nascere esperienze di ricerca, innovazione e qualità riconosciute a livello nazionale.
Per questo motivo leggiamo quell’articolo con particolare orgoglio. Non soltanto perché celebra un’eccellenza vibonese, ma perché certifica che la strada intrapresa è quella giusta.
Avevamo creduto fin dal primo momento nel ritorno del M° Francescantonio Pollice. Oggi possiamo dire, con la serenità di chi ha sempre espresso un giudizio fondato sui fatti e non sulle convenienze, che quella fiducia era ben riposta.
E quando una convinzione maturata sul territorio trova conferma sulle pagine de Il Sole 24 Ore, non resta che prenderne atto con soddisfazione: il “Fausto Torrefranca” è tornato ad essere uno dei grandi protagonisti della cultura italiana.











