Dopo il ricovero era stata sottoposta a un delicato intervento neurochirurgico e la prognosi non è mai stata sciolta. La famiglia ha dato il proprio consenso alla donazione degli organi
Fino all’ultimo un’intera comunità ha sperato, ha pregato, ha desiderato di poterla rivedere, di poterla ancora sentire suonare il suo pianoforte. Domenica sera, nel Duomo di San Leoluca gremito di tante persone, il Coro Giovanile Italiano aveva eseguito il concerto dedicandolo proprio a lei ed alla speranza che ce la potesse fare,
Invece, non ce l’ha fatta.
Andrea Minasi, la giovane pianista rimasta gravemente ferita dopo essere stata investita mentre attraversava sulle strisce pedonali in viale Affaccio a Vibo Valentia.
La ragazza, ricoverata all’ospedale di Catanzaro in condizioni critiche nel Reparto di Terapia Intensiva, è deceduta nelle scorse ore.
A dare la notizia della scomparsa è stata la zia Immacolata Corso con un messaggio affidato ai social: “Vola in alto angelo mio, continuerai a suonare nel cuore di ognuno di noi, a vivere negli occhi di chi tornerà a vedere, nel respiro di chi tornerà ad abbracciare i propri figli, nel cuore di chi potrà ricominciare a sperare”.
Dopo il minuzioso rispetto del protocollo previsto e il riscontro a distanza di ore di encefalogramma piatto, è stata decretata la morte cerebrale della ragazza.
I medici hanno fatto il possibile per salvarla, ma le ferite riportate nell’incidente si sono rivelate troppo gravi.
La scomparsa della giovane artista sta provocando profonda commozione nella comunità e tra quanti avevano seguito con apprensione le sue condizioni dopo il grave incidente.
Intanto, proseguono gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’investimento.
La giovane era arrivata al presidio sanitario catanzarese in elisoccorso nella giornata del 28 luglio, dopo essere stata travolta da un’auto condotta da un 21enne del posto, al momento iscritto nel registro degli indagati per lesioni gravissime.
L’impatto è stato violento: Andrea è stata sbalzata per alcuni metri prima di cadere sull’asfalto. Nell’incidente aveva riportato un trauma cranico, la frattura del femore e altre lesioni. Dopo il ricovero era stata sottoposta a un delicato intervento neurochirurgico e la prognosi non è mai stata sciolta.
La famiglia ha dato il proprio consenso alla donazione degli organi.









