Sabato 22 agosto, una serata dedicata alla prevenzione e alla ricerca contro il cancro. Un appuntamento promosso dall’Associazione Oncologica ODV Sole di Speranza
Parlare di prevenzione significa parlare di vita. E significa, soprattutto, ricordare che contro il cancro la conoscenza può rappresentare una delle armi più importanti: conoscere i fattori di rischio, sottoporsi ai controlli, non trascurare i segnali del proprio corpo, affidarsi alla medicina e sostenere la ricerca.
È questo il senso di “La Prevenzione è Vita”, l’iniziativa organizzata dall’Associazione Oncologica ODV Sole di Speranza, in programma sabato 22 agosto alle ore 20 nella suggestiva cornice del Castello Murat di Pizzo.
Non una semplice serata di sensibilizzazione, ma un momento di confronto nel quale mettere insieme professionalità, esperienze e attenzione verso un tema che riguarda tutti. Perché la prevenzione non è soltanto una scelta individuale: è anche una forma di responsabilità verso la propria famiglia e verso la comunità.

A portare il proprio contributo saranno professionisti e rappresentanti delle istituzioni e del mondo del volontariato. Dopo i saluti iniziali della presidente dell’associazione Francesca Barbieri, del sindaco di Pizzo Sergio Pititto, della consigliera comunale Maria Teresa De Fina e della presidente della Croce Rossa Italiana-Comitato di Vibo Valentia Caterina Muggeri, interverranno il commissario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia Vittorio Sesito, il professor Francesco Marincola, Chief Scientific Officer Transational and Advanced Medicine – Global, il professor Michele Pellegrino, responsabile del Laboratorio di Microbiologia, Igiene e Sanità Pubblica, l’attrice Annalisa Insardà, la psicologa Caterina Patania, referente regionale A.M.O. Europa Donna, e il dottor Antonio Spinoso, specialista in oncologia e dirigente dell’Unità Operativa di Oncologia Medica dell’ospedale di Tropea.
A moderare l’incontro sarà la dottoressa Roberta Pino, PhD Student in Translational Medicine.
Accanto alle parole e agli approfondimenti scientifici ci sarà anche la musica, con gli interventi di M° Edoardo Nadile, M° Chiara Aracri, M° Clelia Barbieri e Roberto Galloro.
Il valore dell’iniziativa sta proprio nella sua capacità di unire dimensioni diverse: la scienza e l’informazione, la medicina e la ricerca, il volontariato e la cultura, ma soprattutto le persone.
Perché quando si parla di tumore non si parla soltanto di statistiche e protocolli terapeutici. Si parla di donne e uomini, di famiglie, di paure e di speranze. E si parla della necessità di costruire una cultura della prevenzione che non si limiti alle campagne di sensibilizzazione, ma diventi una consuetudine, un comportamento quotidiano.
È anche per questo che iniziative come quella promossa da Sole di Speranza meritano attenzione e sostegno. In un tempo nel quale l’informazione sanitaria è spesso frammentaria e nella quale non sempre è facile distinguere una fonte scientificamente attendibile dalle tante informazioni che circolano sui social, offrire ai cittadini l’opportunità di incontrare direttamente professionisti e ricercatori significa restituire alla corretta informazione il ruolo che le compete.
La serata di Pizzo vuole dunque essere un invito a non avere paura della prevenzione, ma a considerarla per quello che è: un gesto di cura, di responsabilità e di amore.
Un gesto verso noi stessi, ma anche verso le persone che ci sono accanto.
E in una cornice simbolica come quella del Castello Murat, affacciata sul mare di Pizzo, il messaggio può assumere un significato ancora più forte: la speranza non è soltanto un sentimento. Quando viene accompagnata dalla conoscenza, dalla ricerca, dalla prevenzione e dalla solidarietà, può diventare un impegno concreto.
L’appuntamento è per sabato 22 agosto, alle ore 20, al Castello Murat di Pizzo. Perché la prevenzione, prima ancora di essere una parola, è una scelta. E scegliere la prevenzione significa scegliere la vita.











