Il territorio ha bisogno di persone che non si stanchino di rappresentarne le difficoltà e di sollecitare risposte
L’attività di Cosimo Limardo è certamente da seguire con attenzione e ammirazione per la costanza con cui, giorno dopo giorno, torna a bussare alle porte delle istituzioni per dare voce ai problemi della gente.
Ed ecco l’ennesima iniziativa: una lettera rivolta al Prefetto di Vibo Valentia, Anna Aurora Colosimo, e al presidente della Provincia, Corrado Antonio L’Andolina, ai quali Limardo, insieme a Giuseppina Gaglianò, entrambi con ruoli di responsabilità nel Partito Unione Nazionale, ha chiesto un incontro urgente per affrontare la situazione della viabilità provinciale. Una richiesta nata dalla constatazione delle condizioni di degrado e pericolosità che, secondo i firmatari, interessano numerose arterie del territorio.



Nel documento vengono indicate, in particolare, la strada di collegamento tra Calimera Calabra, Limbadi e Nicotera, con un tratto di circa 60 metri definito ad altissimo rischio per l’incolumità pubblica, e la SP 33, nel collegamento tra Mesiano, Rombiolo, San Calogero, Calimera Calabra e la SS18. Vengono inoltre richiamate altre strade provinciali, tra cui i collegamenti Nicotera-Marina di Nicotera, Nicotera-Joppolo e Mesiano-Tropea, dove la presenza di detriti e materiali abbandonati ai margini viene indicata come ostacolo alla visibilità e alla manovra degli automobilisti.


Non è soltanto l’elenco delle criticità a colpire. È soprattutto la continuità dell’azione.
Cosimo Limardo torna infatti a sollecitare attenzione su questioni che riguardano direttamente la sicurezza dei cittadini e la qualità della vita delle comunità. Nel documento ricorda anche le segnalazioni già inviate negli anni e il riscontro formale ricevuto tramite Pec il 2 febbraio scorso, sottolineando la necessità di un intervento immediato per scongiurare il rischio di incidenti gravi.
Ed è proprio questa ostinazione civile che è da sottolineare.
In un tempo nel quale troppo spesso la politica e l’impegno sociale rischiano di esaurirsi nell’annuncio, Cosimo Limardo dimostra che insistere, segnalare, chiedere incontri, richiamare le istituzioni alle proprie responsabilità significa comunque fare la propria parte.
Si può naturalmente discutere sulle soluzioni, sulle competenze e sui tempi degli interventi. Ma una cosa appare difficilmente contestabile: chi continua a occuparsi dei problemi concreti del territorio, soprattutto quando questi problemi riguardano la sicurezza delle persone, merita attenzione.
ViViPress ha già avuto modo di seguire e raccontare le iniziative di Cosimo Limardo e lo fa anche questa volta con una considerazione che va oltre la singola vicenda della viabilità: il territorio ha bisogno di persone che non si stanchino di rappresentarne le difficoltà e di sollecitare risposte.
È questo, in fondo, il senso più autentico dell’impegno civico: non aspettare che siano sempre gli altri a fare qualcosa, ma continuare a provarci.
E su questo terreno, quello dei fatti e della perseveranza, non si può che guardare con rispetto e ammirazione al lavoro di Cosimo Limardo.










