Una poesia per non restare indifferenti davanti alla violenza contro i più giovani
di Domenico Nardo
Ci sono notizie che fanno male. Notizie che, anche dopo aver chiuso un giornale o spento uno schermo, continuano a rimanere dentro di noi. Ancora di più quando a essere coinvolta è una ragazza molto giovane, un’adolescente che dovrebbe avere davanti a sé soltanto il tempo dei sogni, della crescita, delle scoperte e della speranza.
I recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto una tredicenne ci riportano ancora una volta davanti a una realtà che non possiamo permetterci di ignorare: la violenza contro i minori e le ferite profonde che può lasciare. Di fronte a episodi simili, le parole sembrano quasi non bastare. Eppure parlare è necessario. Non per alimentare il clamore della cronaca, ma per riflettere, per sensibilizzare e soprattutto per ricordare che dietro ogni notizia c’è una persona.
È proprio il tema del sogno spezzato che ho affrontato nella poesia “Il sogno rubato”, contenuta nel mio libro Un raggio di sole. Non ho voluto raccontare la violenza attraverso immagini crude. Ho preferito parlare di ciò che essa può rubare: l’innocenza, la fiducia, il sorriso, la serenità.
Una bambina dovrebbe poter dormire senza paura. Dovrebbe poter sognare. Dovrebbe poter guardare agli adulti con fiducia e trovare in loro protezione e rispetto. La violenza, infatti, non termina necessariamente nel momento in cui l’atto si conclude. Può lasciare paure, silenzi e sofferenze che accompagnano una persona per molto tempo. Per questo chi subisce una violenza deve poter trovare ascolto, protezione e sostegno.
Come adulti abbiamo una responsabilità enorme. Dobbiamo educare al rispetto, insegnare ai più giovani che nessuno può violare il corpo, la volontà e la dignità di un’altra persona. Dobbiamo ascoltare e non sottovalutare mai i segnali di disagio. Quando la vittima è una minorenne, non possiamo dimenticare che dietro la cronaca esiste una persona che merita innanzitutto dignità e protezione.
Per questo ripropongo oggi Il sogno rubato: non come commento a una singola vicenda, ma come riflessione su tutte quelle situazioni in cui qualcuno cerca di spegnere la luce di un’altra persona.
Un sogno può essere ferito. Un sorriso può essere spezzato. Ma la speranza non deve essere rubata.
Perché ogni bambino e ogni bambina hanno il diritto di crescere senza paura. E noi adulti abbiamo il dovere di proteggerli.

Il sogno rubato
Ricordi sbiaditi
di una bimba che dorme,
di una bimba che sogna.
D’un tratto una mano
ferma il suo sonno,
ruba il suo sogno.
Una mano che scivola
come un serpente
e si posa su un fiore dormiente.
La bimba non urla
ma un fremito sente
pensa sia amore ma prova dolore.
Un uomo ingrato
le toglie il sorriso
per uno sporco piacere privato.
Domenico Nardo
Da “Un raggio di sole”











