Il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro plaude al lavoro della Squadra Mobile. Interventi anche da parte del segretario generale della Cisl Magna Grecia Daniele Gualtieri e del sindaco di Vibo Valentia
L’operazione della Squadra Mobile della Questura di Vibo Valentia, che ha portato all’esecuzione di due misure cautelari nei confronti dei presunti responsabili dell’aggressione al dirigente comunale Andrea Nocita e dell’incendio della sua automobile, suscita le prime reazioni.
Tra queste quella del sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, che ha espresso il proprio plauso agli investigatori della Squadra Mobile, guidata dal questore Rodolfo Ruperti, e alla Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini.
«Esprimo il mio plauso agli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Vibo Valentia – afferma Ferro – per l’arresto dei presunti responsabili della grave aggressione ai danni di un dirigente del Comune di Vibo Valentia e dell’incendio della sua autovettura».

Per il sottosegretario, l’attività investigativa avrebbe consentito di ricostruire in tempi relativamente brevi la vicenda, individuando i presunti autori e facendo luce, secondo quanto emerso dall’inchiesta, sul movente collegato all’attività amministrativa svolta dalla vittima.
Ferro sottolinea quindi il valore dell’operazione come risposta dello Stato a tutela di chi opera all’interno della pubblica amministrazione: «È una risposta importante dello Stato – sostiene – a tutela di chi opera nella pubblica amministrazione e deve poter svolgere il proprio lavoro e garantire il rispetto delle regole senza subire minacce, pressioni o condizionamenti».
Un principio che, per il sottosegretario, assume un significato che va oltre la vicenda specifica: «Ciò significa assicurare efficienza e trasparenza all’azione degli enti e impedire che interessi particolari possano condizionarne le decisioni».
Sulla vicenda interviene anche il segretario generale della Cisl Magna Grecia, Daniele Gualtieri, che ricorda come il sindacato avesse manifestato fin dall’inizio «forte preoccupazione e solidarietà alla vittima».
«L’arresto dei presunti responsabili dell’aggressione ai danni del dirigente del Comune di Vibo Valentia e dell’incendio della sua autovettura rappresenta una risposta importante a un episodio sul quale avevamo espresso fin da subito forte preoccupazione e solidarietà alla vittima», afferma Gualtieri.
Il segretario generale della Cisl Magna Grecia esprime quindi apprezzamento per «l’accurato lavoro investigativo del personale della Questura di Vibo Valentia, guidata dal questore Rodolfo Ruperti, e della Procura».

Anche per il sindacato il tema centrale è quello della libertà e della sicurezza di chi svolge funzioni pubbliche: «È fondamentale che chi lavora nella pubblica amministrazione possa svolgere il proprio compito senza pressioni o intimidazioni», sottolinea Gualtieri.
E aggiunge: «La risposta arrivata dalle istituzioni tutela non solo chi lavora negli enti locali, ma anche la trasparenza e il regolare funzionamento della pubblica amministrazione».
Arrivano anche le dichiarazioni del sindaco di Vibo Valentia: “L’arresto dei presunti responsabili dell’aggressione al dirigente comunale Andrea Nocita costituisce una significativa affermazione della legalità e una risposta tempestiva da parte dello Stato. Desidero esprimere piena soddisfazione per l’operato della Procura della Repubblica e della Squadra Mobile di Vibo Valentia, che con professionalità e rigore hanno condotto le indagini portando a un risultato importante per l’intera comunità.
L’Amministrazione comunale – conclude il sindaco – ribadisce il proprio impegno a garantire un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso per tutti i dipendenti, nella convinzione che la tutela delle istituzioni e dei suoi servitori rappresenti un principio imprescindibile per il buon funzionamento della vita pubblica”.
Reazioni che, pur provenendo da ambiti diversi, convergono dunque su un punto: l’aggressione a un dirigente pubblico non riguarda soltanto la persona che l’ha subita, ma investe il principio stesso di autonomia e libertà dell’azione amministrativa. Ed è proprio su questo terreno che l’operazione della Squadra Mobile assume, nelle parole di Wanda Ferro, di Daniele Gualtieri e del sindaco di Vibo Valentia, un particolare significato istituzionale.









