• Contatti
sabato, Febbraio 28, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati

Istruzione e merito a scuola, c’è il rischio di delegittimazione morale della diseguaglianza

da admin_slgnwf75
29 Agosto 2024
in opinioni
Tempo di lettura: 4 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Riflessioni a proposito della recente modifica della denominazione del Ministero dell’Istruzione. Il Rapporto Caritas 2022 su povertà ed esclusione sociale in Italia

di Alberto Capria*

Ti potrebbe anche piacere

Epstein e la domanda che inquieta: quando il male diventa sistema?

Epstein e la domanda che inquieta: quando il male diventa sistema?

22 Febbraio 2026
124
“Che noia qui in Città”: a Vibo Valentia si ricorda Gaber, ma l’unico anticonformista è… il Riccardo

“Che noia qui in Città”: a Vibo Valentia si ricorda Gaber, ma l’unico anticonformista è… il Riccardo

15 Febbraio 2026
221

Il mito della meritocrazia, assurto come principio ispiratore di una nuova scuola più giusta e migliore, contiene il rischio concreto – al netto di enfasi retorica – di legittimazione morale della diseguaglianza.

            Si basa, a mio avviso, su due assunti quantomeno discutibili: il primo, che i meriti individuali siano sempre evidenti, facili da identificare, classificare – tu più, tu meno; tu promosso, tu bocciato – e non li vede solo chi non vuole vederli; il secondo, falso anch’esso, che la logica della competizione – di disgustoso sapore confindustriale – sia il meccanismo più efficace nel riconoscere e premiare tali presunti meriti; (test Invalsi ed indagine Eduscopio docent). Ma la Scuola, per fortuna, è ben altro!

            La novità lessicale che ha di recente modificato la denominazione del Ministero dell’Istruzione, ha suscitato attenzioni e scatenato prevedibili polemiche: ma i significati, le possibili prospettive, i risvolti pratici, la concretezza di questo riferimento al merito hanno le sembianze dell’Araba Fenice: che vi sia, ciascun lo dice; dove sia, nessun lo sa,

            Chiariamo subito un punto: ottenere risultati solo per meriti acquisiti, è auspicabile: ma nella scuola soprattutto in quella del 1° ciclo d’istruzione, il merito deve essere associato ad “uguaglianza” che è ancora obiettivo non raggiunto; e gli alunni in difficoltà economiche ne subiscono le conseguenze peggiori.

            Il Rapporto Caritas 2022 su povertà ed esclusione sociale in Italia 

(https://www.caritas.it/wp-content/uploads/sites/2/2022/10/rapportopoverta2022b.pdf)

pubblicato nell’Ottobre scorso in occasione della Giornata internazionale della lotta alla povertà, parla di “pavimenti appiccicosi”: indicando con tale termine la diffusa immobilità sociale che caratterizza la nostra società: i figli dei poveri rimangono poveri.

            L’istruzione è uno tra i principali elementi che favoriscono la mobilità sociale e, con essa, la democrazia. «A questo deve servire la democrazia: permettere ad ogni uomo degno di avere la sua parte di sole e di dignità. Ma questo può farlo soltanto la scuola».

            Le parole di Calamandrei sono confermate dal Rapporto Caritas citato: c’è “un forte legame tra disagio economico e bassi livelli di titoli di studio”. Lo stesso dato emerge da altre due interessanti indagini –  La povertà in Italia, ISTAT 2020 e Alla ricerca del tempo perduto: analisi delle disuguaglianze nella scuola italiana di Save the Children – nelle quali si evidenzia come la diffusione della povertà diminuisce al crescere del titolo di studio.Se la persona oggetto/soggetto dell’indagine ha conseguito almeno il diploma di scuola secondaria di 2° grado l’incidenza è pari al 4 %, mentre si attesta all’11% se ha al massimo il diploma del 1° ciclo d’Istruzione.

            Ecco che associare le parole istruzione e merito, cosa a priori non errata né giusta, non può ridursi ad uno slogan utile per le dirette social; è qualcosa che va fatta con grande prudenza, conoscendo bene e dal di dentro l’universo scuola, uscendo fuori da angusti spazi ministeriali, possibilmente evitando estemporanee dichiarazioni ed annunci roboanti, avendo chiari obiettivi ma soprattutto individuando le giuste strade da percorrere.

            Percorsi che inverino i dettati costituzionali dei due articoli indissolubilmente legati:  l’articolo 34 –  «I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi (…) La Repubblica rende effettivo questo diritto», ed il 3 «È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli (…) che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese».

            Se si vuol parlare di merito, l’uguaglianza dei punti di partenza, dei contesti, delle situazioni è tanto necessaria quanto realizzabile con enormi difficoltà.          

            Ed allora non serve stolto decisionismo e pugno di ferro: diventano non negoziabili aggiustamenti, riscoperta della pedagogia, rinforzi, sostegni, autonomia, scelte ponderate, maglie larghe; anche perché far parti uguali di diseguali, diceva Don Milani, è somma ingiustizia.

            Il nuovo corso ministeriale eviti scelte che promuovano astrattamente il merito e puntino all’eccellenza di risultati – magari in test standardizzati giusto per poter dire, mentendo, che il nuovo corso ha fatto migliorare la scuola; crei invece le condizioni perché emergano i valori, le aspirazioni, le inclinazioni di tutti, insieme alla condivisione di obiettivi comuni.

In altri termini perché la vera Democrazia stia finalmente dentro la nuova Scuola: il resto, come ne “Gli Intoccabili” di Brian De Palma, sono solo …chiacchiere e distintivo!

                                                                                     *Dirigente Scolastico, Vibo Valentia

Tags: caritasistruzionemeritopovertàscuola

admin_slgnwf75

Articoli Simili

Epstein e la domanda che inquieta: quando il male diventa sistema?

Epstein e la domanda che inquieta: quando il male diventa sistema?

da admin_slgnwf75
22 Febbraio 2026
124

Perché il diritto internazionale nasce per impedire che il potere diventi scudo dell’impunità. Perché la dignità umana non è negoziabile...

“Che noia qui in Città”: a Vibo Valentia si ricorda Gaber, ma l’unico anticonformista è… il Riccardo

“Che noia qui in Città”: a Vibo Valentia si ricorda Gaber, ma l’unico anticonformista è… il Riccardo

da Maurizio
15 Febbraio 2026
221

A Vibo Valentia si è appena celebrato il teatro-canzone di Gaber, l’anticonformista per eccellenza. Ma a Palazzo Luigi Razza l’anticonformismo...

Le mie parole del cuore per te, Catanzaro mia, ché della politica non so parlare

Le mie parole del cuore per te, Catanzaro mia, ché della politica non so parlare

da admin_slgnwf75
14 Febbraio 2026
126

Ché inganni e ipocrisie del potere distruggono maggiormente. Massacrano la fiducia e la speranza di Franco Cimino Piove sulla Città,...

Manuale minimo di sopravvivenza nel Palazzo: appunti per una commedia politica senza fine

Manuale minimo di sopravvivenza nel Palazzo: appunti per una commedia politica senza fine

da admin_slgnwf75
11 Febbraio 2026
228

Quando il movimento serve solo a restare fermi, ma con una sedia diversa. Cronaca semiseria di una giunta che cambia...

Prossimo

L'Orchestra Sinfonica della Calabria inaugura questa sera il nuovo Teatro di Isola Capo Rizzuto

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews