• Contatti
mercoledì, Maggio 20, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
il giudizio universale

Don Fiorillo, Gesù si identifica con i deboli. Si salverà chi si è speso per aiutare i deboli

da admin_slgnwf75
25 Novembre 2023
in è domenica
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 26 novembre

di Mons. Giuseppe Fiorillo

Ti potrebbe anche piacere

Don Fiorillo, dopo l’Ascensione Gesù appartiene al mondo intero: è dentro le nostre vite

Don Fiorillo, dopo l’Ascensione Gesù appartiene al mondo intero: è dentro le nostre vite

17 Maggio 2026
163
Don Fiorillo, Gesù ci concede il dono del Paraclito con l’impegno di essere noi stessi buoni paracliti…

Don Fiorillo, Gesù ci concede il dono del Paraclito con l’impegno di essere noi stessi buoni paracliti…

10 Maggio 2026
138

Carissime/i,

con la solennità di Cristo Re dell’Universo, si chiude il ciclo del tempo liturgico che, per un intero anno, ci ha accompagnato, di domenica in domenica, alla conoscenza di Gesù.
Il vangelo di questa ultima domenica (Matteo 25, 31-46) ci presenta la grandiosa scena del giudizio di Dio sulla storia e su come gli uomini l’hanno vissuta pro o contro l’uomo.

“Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria… davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
E dirà a quelli che stanno alla sua destra: “Venite benedetti del Padre mio, ricevete in eredità Il Regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare o assetato e ti abbiamo dato da bere?”… E il Re risponderà loro: in verità io vi dico tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli l’avete fatto a me.” (Matteo 25,31- 46).

Gesù viene e si siede per giudicare questo mondo. Davanti a lui sono convocati tutti i popoli: cristiani e non cristiani, credenti e non credenti, appartenenti a questa o quella razza, gente vissuta prima o dopo Cristo.
Tutte le genti sono presenti e senza distinzione. Su loro, però, ci sarà un giudizio e una separazione, ma non in base alle diversità ideologiche, culturali o religiose, ma sul rapporto vissuto con i più piccoli, con i più poveri.
Si salverà chi si è speso per aiutare i deboli, nel dare da mangiare a chi aveva fame, da bere a chi aveva sete, conforto a chi era nella disperazione, vestiti a chi era nudo, affetto a chi era malato, presenza a chi era impedito, perché in casa o in ospedale o in carcere.

Sei gesti, sei passi, vissuti nel quotidiano, che ci portano dalla terra al cielo, a Dio. “Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli l’avete fatto a me”.
Nell’ordinarietà della vita, con questi gesti, si crea un evento straordinario; cioè, Gesù si identifica con i deboli: “L’avete fatto a me”. È il Dio vicino! Difatti, a quanto viene fuori della parabola, la fame del povero è la fame di Dio, la sete dell’assetato è la sete di Dio, la nudità dell’indigente è la nudità di Dio.
È questa la teologia del Dio vicino!

pantocrator abside normanni

Soltanto chi nella vita ha occhi per vedere la sofferenza, orecchi per ascoltare i lamenti, ha passi per scendere nei bassifondi “della perduta gente” per portare fuori brandelli di umanità, è un “benedetto”.

Ma chi minaccia, maltratta, umilia, sfrutta i poveri, chi distrugge città e convivenze umani con bombe sempre più intelligenti, chi lacera tessuti di relazioni millenarie con operazioni malavitose, è un “maledetto”, perché è un operatore di iniquità.

Buona domenica con la buona compagnia di San Basilio di Cesarea (Cesarea di Cappadocia 330 – 379 dopo Cristo): “Il pane che ammuffisce o si spreca sulla tavola è pane sottratto all’affamato; a chi è scalzo spettano le scarpe allineate nei tuoi armadi; a chi è nudo spettano i vestiti che le tarme consumano nei tuoi bauli; è del povero il danaro che si svaluta nelle tue casseforti o nelle tue banche”.

Don Giuseppe Fiorillo

Tags: Diogesùgiudiziovangelo

admin_slgnwf75

Articoli Simili

Don Fiorillo, dopo l’Ascensione Gesù appartiene al mondo intero: è dentro le nostre vite

Don Fiorillo, dopo l’Ascensione Gesù appartiene al mondo intero: è dentro le nostre vite

da admin_slgnwf75
17 Maggio 2026
163

Riflessioni sulla pagine del Vangelo di domenica 17 maggio di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, oggi, celebriamo l'Ascensione del Signore...

Don Fiorillo, Gesù ci concede il dono del Paraclito con l’impegno di essere noi stessi buoni paracliti…

Don Fiorillo, Gesù ci concede il dono del Paraclito con l’impegno di essere noi stessi buoni paracliti…

da admin_slgnwf75
10 Maggio 2026
138

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 10 maggio di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi , il brano del Vangelo...

Don Fiorillo, il nostro Dio ha il volto di Gesù con la sua misericordia, con la sua benevolenza

Don Fiorillo, il nostro Dio ha il volto di Gesù con la sua misericordia, con la sua benevolenza

da admin_slgnwf75
3 Maggio 2026
132

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 3 maggio di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, oggi, celebriamo la 5ª domenica...

Don Fiorillo: Gesù, col farsi pastore e porta, ci libera da quei recinti che ci costruiamo o ci costruiscono

Don Fiorillo: Gesù, col farsi pastore e porta, ci libera da quei recinti che ci costruiamo o ci costruiscono

da admin_slgnwf75
27 Aprile 2026
136

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 26 aprile di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, la 4ª domenica di Pasqua,...

Prossimo
donne

Donna: un destino tramutato in sorte a causa di un egocentrismo turbato perché malato

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews