• Contatti
martedì, Gennaio 13, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
La voglia di lasciare ciascuno al proprio destino, camuffata da autonomia differenziata

La voglia di lasciare ciascuno al proprio destino, camuffata da autonomia differenziata

da admin_slgnwf75
9 Febbraio 2024
in opinioni
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Il momento, parlamentare ed istituzionale, di aprire gli occhi credo sia giunto: finalmente!

di Alberto Capria

Ti potrebbe anche piacere

Quando la Madre di un Padre diventa Madre Nostra: riflessione sulla Comunione Spirituale

Quando la Madre di un Padre diventa Madre Nostra: riflessione sulla Comunione Spirituale

11 Gennaio 2026
142
Lello Stillitano, una vita in uniforme al servizio di Vibo Valentia con discrezione, amicizia e amore per le istituzioni

A Lello Stillitano, l’eccellenza del “vigile”

8 Gennaio 2026
177

Devo complimentarmi con Rosaria Succurro per la presa di posizione – tardiva e positiva allo stesso tempo – in qualità di presidente regionale ANCI.

L’autonomia differenziata sostenuta dalla Lega e notoriamente utilizzata come scambio politico governativo, esula dalla legge Costituzionale 3 del 2001 riforma del Titolo V della Costituzione ed è sorretta da errori, fra cui la citazione pedissequa del c.d. “residuo fiscale”.

Il residuo fiscale è la differenza tra quanto una regione – attraverso le tasse dei contribuenti residenti –  versa nelle casse dello Stato e quanto riceve in termini di spesa pubblica. Secondo questo (sciocco) calcolo la Lombardia, per esempio, pagherebbe allo Stato miliardi di euro in più (dicono 50) di quanti ne riceve, e da qui lo scandalo! In realtà in questa narrazione qualcuno mente sapendo di mentire.

Le entrate fiscali in Lombardia, infatti, sono copiose per il semplice motivo che in tale regione (si pensi a Milano, Bergamo, Brescia, Como, Monza, Pavia) hanno sede fiscale società e aziende che operano in tutt’Italia ed in Europa.

In sostanza, il fatto che Milano sia giustamente la capitale economica italiana e fra le città più ricche d’Europa, determina in tale città un gettito che non può essere scioccamente iscritto come entrata della sola Lombardia. Il sistema fiscale italiano, infatti, mette insieme una geografia fisica e politica che, come dice Alessandro Volpi, non coincide per nulla con la geografia economica.

Altro problema: la metà delle entrate tributarie è costituito dall’Irpef che è molto cospicuo in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Friuli. Cosa avverrebbe alle risorse dell’erario – necessarie per scuola, sanità, servizi e welfare, trasporti –  se queste regioni trattenessero il gettito Irpef? Considerazioni analoghe si possono fare per IMU o IVA.

È evidente, alla luce di ciò, che il racconto dell’autonomia che migliorerebbe efficacia ed efficienza delle amministrazioni periferiche, è solo una inequivocabile, colossale bugia.

A togliere il velo da questa finzione è stato lo stesso Ufficio Parlamentare di Bilancio, depositando in Commissione Affari Costituzionali del Senato un copioso documento, che ha provato a rispondere alla domanda fondamentale del progetto autonomista: quali regioni hanno abbastanza soldi per gestire in proprio i servizi che oggi dispensa lo Stato? Detto in maniera ancora più precisa, chi ha abbastanza capienza di gettito?

Più sono ricchi i cittadini, più tasse versano, più facile sarà ottenere l’autonomia, perché la quota di compartecipazione alle tasse dello Stato sarà abbastanza capiente da finanziare tutti i servizi trasferiti. Indoviniamo quali sono queste Regioni: Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Friuli.

Per comprendere cosa questo voglia effettivamente dire, l’Ufficio Parlamentare di Bilancio prende in considerazione una delle materie che le regioni autonomiste possono chiedere: l’istruzione.

Per gestire questa singola materia, alla Lombardia basterebbe impegnare circa l’11 per cento del gettito fiscale delle imposte raccolte sul suo territorio. La Calabria, se mai volesse gestire in proprio l’istruzione, dovrebbe “spendere” il 50 per cento dei tributi dei suoi cittadini.

È evidente che ci sono regioni per le quali la capienza del gettito fiscale – al netto della percentuale di evasione –  è un ostacolo a eventuali richieste di autonomia. In pratica ci sarà chi farà matrimoni con 20 portate e chi con… i fichi secchi.

Le Regioni del Sud non possono permettersi l’Autonomia e devono battersi affinché l’articolo 53 della Costituzione non sia disatteso in nome di “baratti politici”; e questo a prescindere dalla buona amministrazione di centro, destra o sinistra.

Si lasci il sogno leghista a ciò che è: un sogno, per l’appunto, che scompare non appena si aprono gli occhi. Il momento, parlamentare ed istituzionale, di aprire gli occhi credo sia giunto: finalmente!

Tags: autonomia differenziatacostituzioneregioniresiduo

admin_slgnwf75

Articoli Simili

Quando la Madre di un Padre diventa Madre Nostra: riflessione sulla Comunione Spirituale

Quando la Madre di un Padre diventa Madre Nostra: riflessione sulla Comunione Spirituale

da admin_slgnwf75
11 Gennaio 2026
142

Ripensando alla morte della madre del Vescovo Attilio Nostro: oggi, durante i funerali, pregheremo non solo per lei, ma con...

Lello Stillitano, una vita in uniforme al servizio di Vibo Valentia con discrezione, amicizia e amore per le istituzioni

A Lello Stillitano, l’eccellenza del “vigile”

da admin_slgnwf75
8 Gennaio 2026
177

Ospitiamo questa "lettera amichevole" scritta da un ex collega e indirizzata ad una persona, pur in pensione, rimane un esempio...

Don Fiorillo, le chiamate nella vita sono tante e varie. Importante è avere occhi per vedere, orecchi per udire e gambe per camminare

Don Fiorillo, le chiamate nella vita sono tante e varie. Importante è avere occhi per vedere, orecchi per udire e gambe per camminare

da admin_slgnwf75
6 Gennaio 2026
161

Riflessioni sulle pagine del Vangelo nel giorno dell'Epifania di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, oggi, celebriamo l'Epifania. Il Signore Gesù...

Oh, America, quanto dolore mi dai e che paura mi hai messo! Stasera li farò passare

Oh, America, quanto dolore mi dai e che paura mi hai messo! Stasera li farò passare

da admin_slgnwf75
5 Gennaio 2026
137

Questa nuova America mi fa paura. Non una paura fisica, quella classica del timore della forza muscolare. No, non questa....

Prossimo
Sistema Bibliotecario Vibonese, per Maria Limardo la salvezza passa dalla sua liquidazione

Sistema Bibliotecario Vibonese, i fatti secondo la ricostruzione di Gilberto Floriani

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews