• Contatti
domenica, Marzo 15, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
‘ndrangheta in Piemonte, primo colpo del neo procuratore di Torino, Bombardieri

‘ndrangheta in Piemonte, primo colpo del neo procuratore di Torino, Bombardieri

da patriziaventurino
24 Settembre 2024
in cronaca
Tempo di lettura: 4 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Tra gli arrestati nel blitz della Guardia di Finanza, Francesco D’Onofrio originario di Mileto, considerato dirigente e organizzatore della ‘ndrangheta nel torinese

Si potrebbe definire l’esordio del neo procuratore Giovanni Bombardieri, recentemente approdato all’ombra della Mole proveniente dalla città dello Stretto. È il blitz della Guardia di Finanza contro la ’ndrangheta in Piemonte, precisamente a Moncalieri, città di residenza e di influenza di Francesco D’Onofrio, poco più di 60 anni, originario di Mileto, considerato dagli investigatori e dalla Direzione Distrettuale Antimafia dirigente e organizzatore della ‘ndrangheta in Piemonte.

Ti potrebbe anche piacere

Limbadi, i Vigili del Fuoco salvano un cane investito da un’auto

Limbadi, i Vigili del Fuoco salvano un cane investito da un’auto

14 Marzo 2026
106
Vibo Valentia, maxi operazione di controllo del territorio da parte della Polizia Locale

Vibo Valentia, maxi operazione di controllo del territorio da parte della Polizia Locale

14 Marzo 2026
118

Gli uomini delle Fiamme Gialle lo hanno arresto questa mattina insieme ad altri cinque con le accuse di associazione di tipo mafioso, ricettazione, estorsione aggravata dal metodo mafioso nonché detenzione illegale di armi.

«Si tratta di un sodalizio radicato nella provincia torinese (in particolare nel carmagnolese), il quale – si legge in una nota proprio del procuratore Giovanni Bombardieri – avvalendosi della forza d’intimidazione derivante dal vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne consegue, ha commesso una pluralità di delitti e ha acquisito (in modo diretto, mediante intestazione fittizia di società e imprese artigiane, e indiretto, attraverso servizi di “protezione” e “recupero crediti”, intermediazione di manodopera e ingerenza nei rapporti tra imprese del settore edile, operai, sindacati di categoria e cassa edile) il controllo di attività economiche nel settore edilizio, immobiliare, dei trasporti e della ristorazione».

Il tutto parte con le investigazioni curate dal Nucleo di polizia economico-finanziaria Torino, dopo le operazioni “Carminius” e “Fenice”, che, nel corso del 2019, hanno consentito di disarticolare una articolazione ‘ndranghetista di matrice vibonese attiva in provincia di Torino.

Qui le cosche avevano messo le mani su una sigla sindacale degli edili in modo da controllare meglio questo settore dove un loro referente (anche lui tra gli arrestati), già implicato nel noto processo “Minotauro” (riguardante l’insediamento e l’operatività in Torino e in diversi comuni piemontesi di numerose formazioni ‘ndranghetiste, tutte collegate tra loro e costituenti una vera e propria rete associativa), il quale  risulta dirigente e organizzatore della rete della ‘ndrangheta del Piemonte e “aver in tale veste promosso, favorito e partecipato a incontri tra associati di diverse articolazioni calabresi e piemontesi (per intese, alleanze, spartizioni del territorio, richieste di interventi di mediazione o recupero crediti, regolamentazioni di rapporti tra associati e articolazioni, autorizzazioni a commettere delitti) – e riferimento per appartenenti alla criminalità organizzata comune che intendevano ottenere avallo per la propria attività delittuosa”.

A lui spettava il ruolo di sovrintendente delle attività dei partecipi del sodalizio carmagnolese nel settore dell’edilizia, assicurando i sostentamenti finanziari per le spese legali degli associati e le loro famiglie.

donofrio
Francesco D’Onofrio (Fonte La Stampa)

Francesco D’Onofrio avrebbe «promosso, favorito e partecipato a incontri tra associati di diverse articolazioni calabresi e piemontesi per intese, alleanze, spartizioni del territorio, richieste di interventi di mediazione o recupero crediti, regolamentazioni di rapporti tra associati e articolazioni, autorizzazioni a commettere delitti». Sarebbe ancora stato «il riferimento per appartenenti alla criminalità organizzata comune che intendevano ottenere avallo per la propria attività delittuosa. Egli risulta aver esercitato il proprio ruolo anche sovraintendendo alle attività dei partecipi del sodalizio carmagnolese nel settore dell’edilizia, e poi aver assicurato i sostentamenti finanziari per le spese legali degli associati e le loro famiglie».

Emblematica, ai fini della descrizione del modus operandi dei soggetti coinvolti nelle indagini, è la figura di un ulteriore sodale, affiliato alla ‘ndrangheta sin dal 2003 (per questo già giudicato), il quale non solo ha favorito lo scambio di comunicazioni inerenti all’attività del gruppo criminale, organizzando incontri con altri appartenenti, ma ha anche concordato con altri sodali, citati quali testimoni in udienze per un processo riguardante delitti di matrice ‘ndranghetista, termini e modi per rendere falsa testimonianza, al fine di screditare un collaboratore di giustizia.

In un caso specifico, vantandosi della sua appartenenza  all’organizzazione, ha costretto un soggetto estorto a consegnargli beni preziosi (bracciali in oro e simili), per un valore complessivo di circa 20 mila euro.

Destinatario del fermo è anche un soggetto attualmente detenuto in carcere per essere stato giudicato in via definitiva per avere fatto parte nel recente della ‘ndrangheta piemontese. Costui oltre a partecipare agli incontri tra i membri dell’organizzazione della ‘ndrangheta del Piemonte e a risultare protagonista di vicende estorsive, si è adoperato per fornire sostegno finanziario e assistenza logistica a favore del latitante Pasquale Bonavota, ritenuto appartenente di spicco dell’omonima cosca del vibonese, arrestato poi a Genova più di un anno fa dopo una lunga latitanza.

Tags: arrestifrancesco d'onofrioguardia di finanzandrangheta

patriziaventurino

Articoli Simili

Limbadi, i Vigili del Fuoco salvano un cane investito da un’auto

Limbadi, i Vigili del Fuoco salvano un cane investito da un’auto

da redazione
14 Marzo 2026
106

Gli uomini del distaccamento di Ricadi hanno dovuto impegnarsi per raggiungere l'animale che era finito in un fosso I Vigili...

Vibo Valentia, maxi operazione di controllo del territorio da parte della Polizia Locale

Vibo Valentia, maxi operazione di controllo del territorio da parte della Polizia Locale

da redazione
14 Marzo 2026
118

Sequestrati alimenti avariati in un noto ristorante e raffica di sanzioni stradali Sicurezza alimentare e stradale al setaccio nell’ultima settimana...

Controlli di Polizia su tutto il territorio della Provincia di Vibo Valentia

Controlli di Polizia su tutto il territorio della Provincia di Vibo Valentia

da patriziaventurino
13 Marzo 2026
103

Diverse le persone identificate, le sanzioni amministrative e per violazione del codice della strada elevate, nonche un deferimento per violazione...

Un vasto incendio ha distrutto Sunset Beach Club di Palmi

Sarebbe doloso l’incendio al Sunset Beach Club di Palmi (VIDEO)

da patriziaventurino
13 Marzo 2026
118

Il presunto piromane sarebbe un uomo residente a Taureana di Palmi, pluripregiudicato e già noto alle forze dell’ordine, che avrebbe...

Prossimo
Divelte e rubate piantine di arance su oltre un ettaro di terreno del presidente di Coldiretti Cosenza

Divelte e rubate piantine di arance su oltre un ettaro di terreno del presidente di Coldiretti Cosenza

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews