• Contatti
domenica, Marzo 15, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Don Fiorillo, all’economia del cumulo, bisogna opporre l’economia del dono e della condivisione

Don Fiorillo, all’economia del cumulo, bisogna opporre l’economia del dono e della condivisione

da Maurizio
7 Gennaio 2025
in è domenica
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 15 dicembre

di Mons. Giuseppe Fiorillo

Ti potrebbe anche piacere

Don Fiorillo, Gesù sceglie una donna (la samaritana) come prima missionaria della sua identità divina

Don Fiorillo, Gesù sceglie una donna (la samaritana) come prima missionaria della sua identità divina

8 Marzo 2026
152
Don Fiorillo, è necessario camminare sulla terra ed amare la terra, col suo carico di pene e di dolori

Don Fiorillo, è necessario camminare sulla terra ed amare la terra, col suo carico di pene e di dolori

1 Marzo 2026
132

Carissime, carissimi,

oggi, celebriamo la 3ª domenica di Avvento, detta “gaudete”. Ci accompagna, nel cammino verso la celebrazione del santo Natale, Giovanni Battista, il quale, a chi gli chiedeva cosa bisognava fare per preparare la strada del Signore, suggeriva di praticare la giustizia dentro il proprio agire, di allargare il cuore, di guardare il vicino con un po’ più di affetto.

Accostiamoci al testo della liturgia odierna:
“In quel tempo le folle interrogavano Giovanni dicendo: “Che cosa dobbiamo fare?” Rispondeva loro: “Chi ha due tuniche ne dia una a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto”.
Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: “Maestro che cosa dobbiamo fare?” Ed egli disse loro: “Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato”.
Lo interrogavano anche alcuni soldati: “E noi, che cosa dobbiamo fare? Rispose loro: “Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe”. (Luca 3,10- 18).

Questo brano di Luca ci presenta Giovanni sulle rive del fiume Giordano, nel deserto, che conversa, in maniera così avvincente a tal punto che le folle, venute da lontano, dopo averlo ascoltato, chiedono: “Cosa dobbiamo fare?”. Lui, con semplicità, propone la condivisione dei beni: “Chi ha due tuniche ne dia una a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto”. Giovanni, all’economia del cumulo, propone l’economia del dono e della condivisione.

Chiedono il battesimo a Giovanni, quale adesione al suo messaggio, anche i pubblicani, uomini ritenuti perduti, perché alle dipendenza dei Romani. Anche a loro Giovanni da’ una speranza di salvezza: “Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato”. Vengono anche i soldati e, anche a loro, dà spiragli di redenzione: “Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe”. Giovanni non chiede a chi desidera la salvezza di lasciare il proprio lavoro, no, ma suggerisce ad ognuno di saper fiorire, là dove è stato seminato. Nelle risposte di Giovanni c’è un progetto di un futuro, di condivisione, di un superamento delle prepotenze, di una condanna delle violenze.
C’è la richiesta di una conversione, lasciare, cioè, la vecchia via per intraprendere un cammino di pace, di accoglienza, di partecipazione.

vangelo 15 dicembre

Anche a noi, uomini e donne del duemila, alla vigilia del Giubileo, risuona l’interrogativo: “Cosa dobbiamo fare?”: Dobbiamo alzare la voce per frenare, nel nostro vivere, l’emorragia di umanità e di conoscenza… e gridare forte contro la guerra, perché “la guerra è ignobile, è il trionfo della menzogna e della falsità: si cerca il massimo interesse per sé ed il massimo danno per l’avversario, calpestando vite umane, ambiente, infrastrutture” (Papa Francesco).

Dobbiamo condannare le nefandezze delle sperequazioni sociali : c’è chi consuma, al banchetto della vita, tutto con voracità scandalosa e chi ha, soltanto, briciole da dare ai figli, che chiedono pane. Il problema, oggi, non sono i poveri, quanto i ricchi. Il pane nel mondo c’è per tutti, ma la avidità dei ricchi sigilla tutto sul proprio conto.

Dobbiamo avere a cuore la rivolta degli onesti e tessere un mondo di fraternità, di gratuità,di accoglienza e di conoscenze.

Buona domenica, veramente buona, con l’invito di Paolo (seconda lettura della liturgia) alla gioia, perché un mondo nuovo sta per venire: “Fratelli rallegratevi nel Signore; ve lo ripeto, ancora, rallegratevi… Il Signore è vicino”. (Lettera ai Filippesi 4,4).
Don Giuseppe Fiorillo.

Tags: battesimocondivisionedonogesùgiovannivangelo

Maurizio

Articoli Simili

Don Fiorillo, Gesù sceglie una donna (la samaritana) come prima missionaria della sua identità divina

Don Fiorillo, Gesù sceglie una donna (la samaritana) come prima missionaria della sua identità divina

da Maurizio
8 Marzo 2026
152

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 8 marzo di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, terza domenica di Quaresima. Per...

Don Fiorillo, è necessario camminare sulla terra ed amare la terra, col suo carico di pene e di dolori

Don Fiorillo, è necessario camminare sulla terra ed amare la terra, col suo carico di pene e di dolori

da admin_slgnwf75
1 Marzo 2026
132

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 1 marzo di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, il Vangelo di questa seconda...

Don Fiorillo: chi vorrà diventare grande si faccia servo, chi vuole essere il primo si faccia schiavo

Don Fiorillo: chi vorrà diventare grande si faccia servo, chi vuole essere il primo si faccia schiavo

da admin_slgnwf75
22 Febbraio 2026
154

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 22 febbraio di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi , oggi celebriamo la prima...

Don Fiorillo, Gesù ci invita a guardare dentro le vicende ed essere, così, più umani

Don Fiorillo, Gesù ci invita a guardare dentro le vicende ed essere, così, più umani

da admin_slgnwf75
15 Febbraio 2026
146

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 15 febbraio di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, oggi, sesta domenica del tempo...

Prossimo
Nativitas 2024, questa sera la Rassegna dei Cori della Provincia di Vibo Valentia

Nativitas 2024, questa sera la Rassegna dei Cori della Provincia di Vibo Valentia

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews