• Contatti
venerdì, Marzo 6, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Don Fiorillo, è Pasqua se abbiamo il coraggio di rompere i sigilli dei nostri sepolcri imbiancati pieni di egoismo

Don Fiorillo, è Pasqua se abbiamo il coraggio di rompere i sigilli dei nostri sepolcri imbiancati pieni di egoismo

da admin_slgnwf75
21 Aprile 2025
in è domenica, opinioni
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Riflessioni sulla pagine del Vangelo nel giorno della Pasqua 2025

di Mons. Giuseppe Fiorillo

Ti potrebbe anche piacere

…e la chiamano guerra dopo aver cancellato la parola pace!

…e la chiamano guerra dopo aver cancellato la parola pace!

5 Marzo 2026
131
Asfalto sulla memoria: lo sfregio silenzioso che cancella l’anima del centro storico di Vibo Valentia

Asfalto sulla memoria: lo sfregio silenzioso che cancella l’anima del centro storico di Vibo Valentia

4 Marzo 2026
308

Carissime, carissimi,

la sera del Venerdì sul monte Calvario si è consumato il più grande dramma della storia. “La storia della Passione di Cristo è per me la più grande che sia mai accaduta. Ed i testi che la raccontano, i Vangeli, sono i più sublimi che siano mai stati scritti”. (Pier Paolo Pasolini.)

All’alba del giorno dopo il sabato, da quassù, dal Calvario, con la magia della luna piena, si vedono le bianche case di Gerusalemme. La città tarda a svegliarsi, perché lunghi e solenni sono stati i festeggiamenti della Pasqua.

Ora si intravede una fioca luce dentro una casa. Vegliano le donne, le donne che abbiamo visto, dolenti, ai piedi della Croce: preparano, secondo il rituale funebre, gli olii ed i profumi aromatici da portare al corpo di Gesù e rendergli quell’onore che non avevano potuto riservare la sera della Parasceve.

Quando è ancora buio aprono furtivamente la porta, prendono il viottolo che porta al Calvario e, lungo il cammino, si domandano: chi ci rotolerà la pietra del sepolcro? Ma, la grande pietra, qualche ora prima, era stata già rotolata. Gesù era venuto fuori nella sua piena Gloria. Le guardie di turno, ebraiche e romane, custodi della tomba, secondo le disposizioni di Ponzio Pilato e del Sinedrio, spaventate, di gran corsa, erano scese in città per riferire l’accaduto ai Capi.
E così le donne che salivano per onorare un morto si imbattono nel Vivente. “Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto”.
Le donne, visto il sepolcro vuoto ed accolto, impaurite, il messaggio “dei due uomini in abito sfolgorante”, corrono giù per riferire agli Apostoli.

Pietro e Giovanni, per primi, si precipitano sul luogo del Sepolcro e “vedono i teli posati là ed il sudario – che era stato sul suo capo- non posato con i teli, ma avvolto in un luogo a parte” (Giovanni 20,6-7).

È allora che, nei pensieri di Pietro e Giovanni, ritornano le parole di Gesù: “il terzo giorno risorgerò”.

Presa coscienza dell’Evento gli Apostoli tutti andranno sulle strade del mondo e “si lasceranno sgozzare dagli avversari, piuttosto che rinunciare alla Verità che, cioè, Cristo è morto ed è risorto e vive nelle storie dell’umanità”. (Blaise Pascal).
E sarà così per migliaia e migliaia di uomini e donne lungo lo scorrere dei secoli…

pasqua Signore

Anche per noi, oggi, è Pasqua: se abbiamo il coraggio di rompere i sigilli dei nostri sepolcri imbiancati e pieni di egoismo, di indifferenza e di un certo delirio di onnipotenza; se abbiamo il coraggio di illuminare la vita dei disperati con un sorriso, con uno sguardo benevolo, con un dire coraggio fratello che soffri i morsi della solitudine, che bevi il calice dell’abbandono, che senti la spada del tradimento che ti trafigge l’anima, coraggio io sono qui, accanto a te.

È Pasqua, oggi, anche se le guerre ammorbano il mondo con la loro puzza di morte!

È vera Pasqua nel mondo se non accadrà mai più a nessun Mahmout Ajjour, bambino di nove anni che, a Gaza, una bomba, nel tranciare tutte e due le braccia, ha urlato, elevando al cielo i due moncherini: “Mamma, ora, come ti potrò abbracciare?”.
È vera Pasqua se a nessuna Sila mancherà quel minimo che è mancato a Sila. Sila, nata in una tendopoli di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, a tre settimane di vita, il 25 dicembre 2024, muore di “freddo e gelo” perché per lei non c’è stata una calda coperta, non c’è stato un bue a riscaldare la tenda, non c’è stato un litro di latte…
E sarà vera Pasqua se mai più correrà nei cieli del mondo il grido disperato di bimbe e bimbi ucraini, rubati alle loro madri e regalati alle madre russe dai grembi sterili: “mamma non mi lasciare, mamma non mi abbandonare”.

Buona Pasqua 2025 e che possiamo, nel nostro piccolo, abbattere muri e costruire ponti, creare spazi aperti, danzare la vita, sentirci fratelli tutti!
Don Giuseppe

Tags: gesùpasquaresurrezionevangelo

admin_slgnwf75

Articoli Simili

…e la chiamano guerra dopo aver cancellato la parola pace!

…e la chiamano guerra dopo aver cancellato la parola pace!

da admin_slgnwf75
5 Marzo 2026
131

Sempre più forti egoismo e prepotenza, più forte ancora la cattiveria che li arma in quell’idea di morte che non...

Asfalto sulla memoria: lo sfregio silenzioso che cancella l’anima del centro storico di Vibo Valentia

Asfalto sulla memoria: lo sfregio silenzioso che cancella l’anima del centro storico di Vibo Valentia

da Maurizio
4 Marzo 2026
308

Tra basole e strade che raccontano identità e storia, colate di bitume sostituiscono la cura con l’improvvisazione. Non è manutenzione:...

Don Fiorillo, è necessario camminare sulla terra ed amare la terra, col suo carico di pene e di dolori

Don Fiorillo, è necessario camminare sulla terra ed amare la terra, col suo carico di pene e di dolori

da admin_slgnwf75
1 Marzo 2026
131

Riflessioni sulle pagine del Vangelo di domenica 1 marzo di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, il Vangelo di questa seconda...

Trema la Cerasarella: sono pronti a partire per la quinta Crociata… i Cavalieri dell’Ordine senza Bussola

Trema la Cerasarella: sono pronti a partire per la quinta Crociata… i Cavalieri dell’Ordine senza Bussola

da admin_slgnwf75
28 Febbraio 2026
341

La Brigata del Sacro Imprevisto irrompe in Consiglio comunale. E la Santa Spedizione ottiene la sua prima vittoria, complici i...

Prossimo
Venerdì Santo, la processione della Naca radicata nella più profonda tradizione popolare di Cropani

Cropani, il "DopoNaca": musica, tradizione e futuro della Banda “Giuseppe Cimino”

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews