Ospitiamo questa “lettera amichevole” scritta da un ex collega e indirizzata ad una persona, pur in pensione, rimane un esempio ed un modello
Con l’inizio del nuovo anno, l’agente della Polizia Locale, Lello Stillitano, è andato in pensione.
A salutare Lello Stillitano, volto storico e figura simbolo di quella che oggi viene chiamata Polizia Locale di Vibo Valentia, un suo ex collega che ha inviato alla nostra redazione una “lettera amichevole” che pubblichiamo integralmente.
Giunto alla veneranda età……avrei potuto, per artificio, affidare il tutto alla fredda, meccanica e “scunchjiusa” “ricostruzione dell’intellighentia artificiale, per un personale commento alla quiescenza del collega “Raffaele Stillitano”, la quint’essenza del “vigile urbano”, assurto alla conoscenza nazionale per tramite dell’intramontabile Albertone “Otello” magistralmente diretto da Luigi Zampa. La differenza sostanziale tra Otello e Lello è netta; un limite invalicabile tra il bisogno del primo e la passione del secondo segnano il passo, confermato e ribadito dal tempo che scorre, di un professionista che, scevro da clamore ed esibizionismo, ha inequivocabilmente contribuito dall’Alpe a Sicilia all’evoluzione professionale di una categoria di lavoratori sempre costretta dalle Istituzioni ed ancora stipata dalle seppur nobili strofe di Gianni Rodari.
Lello Stillitano, professionalmente scrivendo, è tutto questo, a far data dal 27 Dicembre 1991 al 31 Dicembre 2025.
Strenuo combattente fuori dalle righe con le frecce in faretra, infallibili quanto efficaci, intrise di competenza, garbo, disponibilità e coerenza.
L’assetto formale leggasi la “divisa” è stato il Suo Vangelo che gli ha consentito di emergere costantemente, con successo, da ogni situazione che lo ha visto impegnato per compiti istituzionali.
Lello è stato lealtà, condivisone, supporto e pazienza con tutti i colleghi ai quali si è affiancato, lasciando un’eredità di valori da conservare gelosamente in uno scrigno e tirare fuori al momento opportuno.
Lello è stato strenuo difensore dei diritti altrui, valoroso “Legionario d’Italia”, osservante meticoloso delle leggi e dei regolamenti comunali, appassionato appartenete alla categoria della quale ne ha migliorato le sorti grazie anche al Suo impegno in campo sindacale.
Ho vissuto con Lui, in prima linea, nella Polizia Locale, ben 25 anni di servizio, distinti da fatica, sudore ed apprensione, ma altrettanto ricolmi di soddisfazione, nella sana convinzione di essersi spesi senza riserve e con spirito di sacrificio, per il bene comune, al servizio della Comunità Locale e non solo, considerato che, insieme, siamo stati impegnati anche fuori Comune in supporto di altri colleghi ed Enti Locali.
La semplice Multa, la Partita della Vibonese, l’Isola Pedonale, la Festa di Vibo Marina, l’Opera Sacra, L’Affruntata, i Mercati Generali, il Foro Boario, la Guardia Schede, il Consiglio Comunale, le Case Popolari, il Presidente della Repubblica, Il Papa, la Tutela del Sindaco ed altri interminabili servizi, sempre e comunque extra time, disegnano un lungo, faticoso ed entusiasmante periodo di servizio vissuto in armonia, condivisione e sacrificio.
La raggiunta e meritata quiescenza non traccia la fine di un percorso, bensi un traguardo raggiunto da un concorrente leale, preparato, puntuale e meritevolmente “VINCENTE”
Augurissimi Lello, sinceri complimenti e buona vita!
Luciano La Gamba










