• Contatti
martedì, Agosto 11, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Dopo la tragedia di Mileto: ritrovare la forza di guardare il dolore negli occhi

Dopo la tragedia di Mileto: ritrovare la forza di guardare il dolore negli occhi

da admin_slgnwf75
24 Gennaio 2026
in cronaca, opinioni
Tempo di lettura: 2 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Lasciare andare non è perdere. È riconoscere la libertà dell’altro e costruire la nostra

di Domenico Nardo

Ti potrebbe anche piacere

Bimbo di appena un anno trasportato con l’elisoccorso da Catanzaro a Napoli

Gravissimo un ragazzino di 13 anni che è andato a sbattere con la bici elettrica contro un’auto a S. Gregorio d’Ippona

11 Agosto 2026
117
A Scalea sequestrati circa 1 600 giocattoli non sicuri, 24 600 prodotti non conformi (VIDEO)

A Scalea sequestrati circa 1 600 giocattoli non sicuri, 24 600 prodotti non conformi (VIDEO)

11 Agosto 2026
102

La tragedia di Mileto non è soltanto un fatto di cronaca. È una ferita che attraversa la nostra comunità e costringe a interrogarci su ciò che stiamo diventando. Viviamo in un tempo in cui non sappiamo più affrontare il dolore: lo temiamo, lo rimuoviamo, lo trattiamo come qualcosa che non dovrebbe toccarci. Gli diamo del “lei”, come se fosse un estraneo, e non del “tu”, come si fa con ciò che appartiene alla vita.

Eppure affrontare il dolore non è disumano: è profondamente umano. Abbiamo smarrito la nostra forza interiore, quella capacità antica di soffrire senza distruggere, di cadere senza trascinare con noi chi amiamo. Una persona — donna o uomo che sia — va lasciata libera, perché la libertà dell’altro è la condizione della nostra libertà. Ma oggi non siamo più liberi: siamo schiavi di un dolore che non sappiamo nominare, che ci schiaccia perché non abbiamo più gli strumenti per attraversarlo.

La tragedia di Mileto ci parla proprio di questo: di un dolore non ascoltato, non elaborato, non accompagnato. Un dolore che ha travolto due vite e ne ha ferita una terza, innocente.

Un pensiero va ad Assunta, alla sua vita spezzata. Un pensiero va anche a Pasquale, che non ha trovato la forza di ricominciare e si è lasciato schiacciare dal peso della perdita. E un pensiero, soprattutto, va al loro figlio, vittima innocente di una fragilità maschile che non ha retto la separazione e di un desiderio di libertà femminile che non dovrebbe mai essere motivo di conflitto, ma occasione di maturità. Impariamo a lasciarle andare, a lasciarli andare.

C’è un punto che come comunità dobbiamo avere il coraggio di guardare: non sappiamo più lasciare andare le persone che amiamo. Confondiamo l’amore con il possesso, la relazione con il controllo, la paura con la fedeltà. E così soffochiamo noi stessi e soffochiamo l’altro.Dobbiamo imparare a lasciarle andare — le donne, gli uomini, chiunque condivida un tratto di strada con noi — e a permettere loro di vivere le proprie emozioni, anche quando non coincidono più con le nostre. La libertà dell’altro non è una minaccia: è la condizione della nostra dignità.

E mentre lasciamo andare loro, dobbiamo imparare a costruire le nostre emozioni, a riconoscerle, a nominarle, a non averne paura. Perché chi non sa abitare il proprio dolore finisce per abitare quello degli altri, invadendolo, deformandolo, distruggendolo.

La tragedia di Mileto ci dice proprio questo: quando non sappiamo più lasciare andare, quando non accettiamo che l’altro possa cambiare, scegliere, allontanarsi, allora il dolore diventa una prigione. E chi è prigioniero del proprio dolore può diventare pericoloso per sé e per chi ama.Lasciare andare non significa perdere. Significa riconoscere che l’amore non è proprietà, ma responsabilità. Significa accettare che l’altro ha diritto alle proprie emozioni, e che noi abbiamo il dovere di costruire le nostre senza annientare nessuno.

Tags: miletoomicidiosuicidiotragedia

admin_slgnwf75

Articoli Simili

Bimbo di appena un anno trasportato con l’elisoccorso da Catanzaro a Napoli

Gravissimo un ragazzino di 13 anni che è andato a sbattere con la bici elettrica contro un’auto a S. Gregorio d’Ippona

da patriziaventurino
11 Agosto 2026
117

Portato a Catanzaro e sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, ora si trova in prognosi riservata Ennesimo incidente nel vibonese...

A Scalea sequestrati circa 1 600 giocattoli non sicuri, 24 600 prodotti non conformi (VIDEO)

A Scalea sequestrati circa 1 600 giocattoli non sicuri, 24 600 prodotti non conformi (VIDEO)

da patriziaventurino
11 Agosto 2026
102

La Guardia di Finanza ha anche segnalato una persona alla procura di Paola Malgrado la frenetica attività di controllo che...

Non ce l’ha fatta Gabriele Alviano: il motociclista di 42 anni è morto dopo lo schianto sulla ex Statale 522

Non ce l’ha fatta Gabriele Alviano: il motociclista di 42 anni è morto dopo lo schianto sulla ex Statale 522

da redazione
11 Agosto 2026
121

Aveva 42 anni e lavorava come autista del 118. È morto all’ospedale di Catanzaro, dove era stato trasferito in elisoccorso...

Vazzano: sorpreso con due auto rubate, arrestato dai Carabinieri

Vazzano: sorpreso con due auto rubate, arrestato dai Carabinieri

da redazione
10 Agosto 2026
110

Recuperate le vetture e sequestrati grimaldelli, bypass per centraline e altri strumenti Nel quadro dei servizi di controllo del territorio,...

Prossimo
Tragedia a Mileto: uccide la moglie dalla quale si stava separando e poi si toglie la vita

Tragedia a Mileto, il cordoglio del Sindaco che annuncia il lutto cittadino

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews