Per i rossoblu di Capodicasa la strada è ancora in salita perché nel calcio non ci sono bacchette magiche, ma solo impegno, lavoro, sacrificio
La vittoria della settimana scorsa, nel derby contro il Sambiase, non poteva illudere ed a Favara la Vibonese ha fatto i conti con la realtà.
Certo, ha contribuito l’avvio difficile complicato dal gol subito dopo appena 6 minuti quando Varela supera il portiere rossoblu sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Il colpo a freddo scuote la squadra di Capodicasa, ma il Castrum Favara continua a spingere e al 25’ trova il raddoppio con Lo Duca, abile a sfruttare una nuova situazione favorevole nell’area.
Eppure, la Vibonese mostra orgoglio e forza; non si abbatte al punto che in pieno recupero del primo tempo, trova il gol grazie a Carnevale che ha la meglio in una mischia in area, sugli sviluppi di un corner. Un gol che riapre completamente la sfida prima dell’intervallo.
Nel secondo tempo la Vibonese prova a costruire alla ricerca del pareggio, ma fatica a trovare spazi contro un Castrum Favara più attento e ordinato nella gestione del vantaggio. I siciliani chiudono le linee, rallentano il gioco e concedono poco, mentre ai rossoblù manca lo spunto decisivo negli ultimi metri per completare la rimonta.
Finisce 2-1, un messaggio per comprendere che la strada è ancora in salita e che nel calcio non ci sono bacchette magiche, ma solo impegno, lavoro, sacrificio









