Tra le pagine del nuovo volume pubblicato da Libritalia prende forma un racconto intenso che attraversa la memoria di uno dei borghi più suggestivi della costa jonica calabrese
Il libro Riace – Il racconto tra mito e leggenda, il nuovo volume scritto da Antonio Caristo pubblicato da Libritalia edizioni, accompagna il lettore in un viaggio che non è soltanto geografico ma soprattutto umano e culturale: un percorso tra ricordi, tradizioni e testimonianze che restituiscono l’immagine di una comunità sospesa tra passato e presente, tra ciò che è stato e ciò che rischia di scomparire.
L’opera nasce da un profondo desiderio di ascolto. Al centro della narrazione ci sono le voci degli anziani, autentici custodi della memoria collettiva. Le loro storie raccontano un tempo segnato dalla fatica, dalla povertà e dalle guerre, ma anche dalla dignità, dalla solidarietà e dall’orgoglio di una comunità capace di affrontare le difficoltà senza perdere il senso della propria identità.

Attraverso questi racconti prende forma una memoria viva, che non si limita alla dimensione nostalgica ma diventa uno strumento di comprensione del presente. Il racconto intreccia sensibilità civile e attenzione al territorio, trasformando i ricordi personali in una riflessione più ampia sul destino delle comunità e sul rapporto tra tradizione e cambiamento.
Il volume si presenta come una sintesi appassionata, una raccolta di idee, percezioni e testimonianze vissute. Non è soltanto un racconto del passato, ma una guida e uno stimolo per chi desidera approfondire la storia e la cultura di questo angolo di Calabria. Le pagine diventano così uno spazio di incontro tra memoria e riflessione, dove il passato viene restituito come chiave per comprendere il presente e immaginare il futuro.
Si tratta, in fondo, di un vero atto d’amore verso la propria terra. Un ponte ideale rivolto soprattutto alle giovani generazioni, affinché la memoria non si affievolisca e le radici continuino a nutrire il futuro. Perché alcune storie, quelle che parlano di comunità, identità e appartenenza, meritano di essere custodite nel tempo.
In questo contesto, la pubblicazione del volume da parte di Libritalia Edizioni assume anche un significato culturale più ampio. Opere come questa svolgono infatti una funzione importante nel panorama editoriale: contribuiscono a preservare e trasmettere il patrimonio immateriale dei territori, trasformando la memoria locale in narrazione condivisa.
La storia di un piccolo borgo come Riace diventa così parte di un discorso più grande che riguarda molte realtà del Sud e dell’intero Paese: comunità che custodiscono tradizioni, saperi e identità spesso poco raccontati nei circuiti culturali più ampi. La pubblicazione di libri dedicati a queste realtà permette di sottrarre tali memorie al rischio dell’oblio e di inserirle in un dialogo culturale più esteso.
In questo senso, l’editoria assume un ruolo fondamentale: quello di mediare tra memoria e contemporaneità, tra esperienza locale e pubblico nazionale. Attraverso il libro, il racconto di Riace non rimane confinato alla dimensione del ricordo privato o della tradizione orale, ma entra nello spazio della riflessione culturale, diventando testimonianza e patrimonio.
Così Riace, con la sua storia e le sue leggende, non è soltanto un luogo della memoria individuale, ma diventa simbolo di una comunità che resiste nel tempo grazie alla forza delle proprie radici. Un racconto che invita a riscoprire il valore della memoria e della cultura dei luoghi, ricordando che il futuro di una comunità nasce sempre dalla consapevolezza della propria storia.









