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Condannata a 5 anni e 4 mesi la donna che aveva rapito una neonata a Cosenza (VIDEO)

Condannata a 5 anni e 4 mesi la donna che aveva rapito una neonata a Cosenza (VIDEO)

da patriziaventurino
26 Marzo 2026
in cronaca
Tempo di lettura: 2 minuti
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Rosa Vespa si era finta incinta di un maschietto e poi aveva convinto tutti che era nato in clinica portandolo a casa per i festeggiamenti

Aveva fatto scalpore, occupando per settimane le pagine dei giornali e dei telegiornali la vicenda del rapimento della piccola Sofia, di appena un giorno, dalla clinica privata “Sacro Cuore” di Cosenza.

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Vicenda che si concluse poche ore dopo con l’arresto di Rosa Vespa di 52 anni e del marito Moses Omogo, di 44 anni, l’uomo però è stato scagionato, mentre la donna è finita ai domiciliari.

Ora si è concluso il processo nei suoi confronti con il rito abbreviato durante il quale è stata condannata a cinque anni e quattro mesi, in quanto il Gup del Tribunale di Cosenza le ha riconosciuto le attenuanti generiche, condannandola per sequestro di persona, ma disponendo anche il pagamento di una provvisionale di 15mila euro alla famiglia della neonata.

Il pm Antonio Bruno Tridico aveva richiesto una pena più severa, pari a otto anni di reclusione, ma il tribunale l’ha ritenuta eccessiva, sebbene durante il processo la donna fosse stata sottoposta a perizia psichiatrica, che l’ha dichiarata capace di intendere e volere.

Rosa Vespa non era presente in aula, presenti invece i genitori della bambina, che si erano costituiti parte civile.

“Ci riteniamo molto soddisfatti, ha detto la legale di Rosa Vespa, Teresa Gallucci, soprattutto a fronte della richiesta molto alta che non ci aspettavamo, visto tutta una serie di circostanze. Il giudice ha riconosciuto le attenuanti prevalenti sulle contestate aggravanti e quindi si è determinata in questi termini”.

 “Siamo pienamente soddisfatti, ha invece commentato Chiara Penna, legale della famiglia della piccola Sofia, perché è una sentenza giusta ed equilibrata. Per i genitori è la fine di un incubo, adesso aspettiamo il procedimento che ancora è in piedi per l’eventuale responsabilità della clinica”.

Tags: condannacosenzarapimentorosa vespa

patriziaventurino

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