La pubblicazione sul portale istituzionale consacra il valore dell’evento commemorativo organizzato dalla sezione vibonese rafforzandone il rilievo nazionale
A cerimonia già conclusa e con il ricordo ancora vivo tra i partecipanti, è il riconoscimento istituzionale del Ministero dell’Interno a proiettare il Premio “Gaetano Paduano” su un piano di ancora maggiore autorevolezza. La pubblicazione ufficiale della notizia sul portale del Viminale non rappresenta infatti un semplice atto formale, ma un passaggio significativo che attribuisce ulteriore pregio all’iniziativa promossa dalla sezione U.I.R. di Vibo Valentia e realizzata alla presenza dei vertici nazionali dell’UIR guidata dal Presidente, Cav. Prof. Antonello De Oto.
Un riconoscimento che illumina, a posteriori, la qualità e il valore di una manifestazione già di per sé perfettamente riuscita. L’evento commemorativo, dedicato alla figura di Gaetano Paduano, “Tani” per quanti ne hanno condiviso il percorso umano e civile, si era distinto per partecipazione, intensità e cura organizzativa, grazie all’impegno della sezione U.I.R. presieduta dal Cav. Maurizio Bonanno.



È proprio in questa cornice che si inserisce il conferimento del premio alla Prefettura di Vibo Valentia, accolto dal Prefetto dott.ssa Anna Aurora Colosimo. Un gesto che il Ministero dell’Interno ha ritenuto meritevole di evidenza sul proprio sito istituzionale, sottolineando implicitamente la rilevanza dell’attività svolta sul territorio dalla Prefettura, improntata a legalità, attenzione sociale e senso dello Stato.
La scelta del Ministero di dare visibilità all’iniziativa contribuisce a rafforzarne il significato, trasformando un momento di memoria locale in un esempio virtuoso riconosciuto a livello nazionale. In questo modo, il Premio “Gaetano Paduano” supera i confini della dimensione territoriale per affermarsi come espressione concreta dei valori repubblicani incarnati dal suo ispiratore.


Ne esce ulteriormente valorizzato anche il lavoro della sezione U.I.R. di Vibo Valentia, capace di organizzare un evento non solo partecipato, ma istituzionalmente rilevante, capace di richiamare l’attenzione dei vertici amministrativi del Paese. Un risultato che testimonia competenza, sensibilità e una visione chiara: custodire la memoria per tradurla in impegno civile.
Nel solco tracciato da Gaetano Paduano, il riconoscimento assume così un significato ancora più profondo. Non solo celebrazione, ma continuità. Non solo ricordo, ma responsabilità condivisa. E il sigillo del Ministero dell’Interno ne rappresenta oggi la conferma più autorevole.









