Educare al rispetto dell’ambiente significa anche coltivare sensibilità, emozioni e consapevolezza. Complimenti ai questi piccoli ecologisti ed alle loro insegnanti
Da sempre sensibili ai temi della tutela ambientale e del miglioramento delle condizioni di vita, il Lions International promuove iniziative di sensibilizzazione. Da qualche anno ormai si distingue, in particolare il service “Anemos: cultura ed etica green per il rispetto delle biodiversità” partendo dal presupposto che l’educazione ambientale sia uno strumento fondamentale per sensibilizzare ad una maggiore attenzione al buon governo del territorio.
La responsabile per la Calabria di questo service, Patrizia Venturino, sta portando avanti nel territorio vibonese, con il sostegno del Club di Vibo Valentia presieduto da Domenico Caporale, un’attività teorico-pratica con gli studenti di diverse scuole. Questa volta è toccato agli allievi della Scuola primaria del Plesso Marinella di Pizzo, guidata dal Dirigente Scolastico Antonio Sangeniti, anche lui socio Lions, per far capire come le nostre azioni possono influire sull’ecosistema in cui viviamo; per promuovere la conservazione della natura, delle risorse naturali e della biodiversità.

La parte pratica ha visto i ragazzi impegnati a mettere a dimora alcune foglie di piantine grasse, facili da coltivare ed esempio di come la natura abbia in sé la soluzione a molti problemi, infatti le piante grasse nei periodi di pioggia incamerano l’acqua della quale necessitano e poi quando questa scarseggia, utilizzano le loro scorte per sopravvivere; quindi, la consegna di piante aerofile, ovvero quelle piante che non hanno bisogno di terra per sopravvivere, che facilmente si adattano a vivere in ambienti caratterizzati da lunghi periodi di siccità o da clima arido o desertico. Sono senza radici sotterranee, ed assorbono il loro nutrimento dall’umidità dell’aria, catturata tramite apposite strutture poste sull’epidermide chiamate tricomi che sono aperti quando la pianta.



Un modo pratico e diretto per far capire l’importanza di riconsiderare la forza del mondo vegetale e l’intelligenza delle piante, ridimensionare la superbia umana e soprattutto di smettere di sottovalutare l’importanza delle piante per la vita sulla Terra. Ed aumentare l’attenzione per l’ambiente, non solo come fonte di energia e di vita funzionale al nostro benessere, ma come sistema fatto di esseri viventi che meritano tutti lo stesso rispetto.
La risposta dei ragazzi è stata entusiasta, come dimostra quanto dichiarato, al termine dell’incontro, dalle maestre che hanno coordinato i ragazzi.



Nell’ambito del Progetto Anemos – Educazione Ambientale, i bambini del plesso Marinella si sono trasformati in veri e propri protagonisti ecologici – hanno raccontato le maestre – Con entusiasmo e partecipazione, hanno piantato fiori e li hanno rappresentati attraverso attività creative, scegliendoli come simbolo speciale di connessione tra la natura e la figura materna.



Un’esperienza significativa – hanno sottolineato le maestre – che ha unito educazione ambientale ed educazione affettiva, guidando i nostri alunni a riflettere sul valore della cura, del rispetto e dell’amore: gli stessi che si dedicano alla Terra… e alla mamma.



A dare valore all’inziativa, la presenza anche del sindaco di Pizzo, Sergio Pititto.

Soddisfatta, alla fine della bella mattinata, la responsabile del service Lions: “Educare al rispetto dell’ambiente significa anche coltivare sensibilità, emozioni e consapevolezza. Complimenti ai questi piccoli ecologisti – ha concluso Patrizia Venturino – e a tutti le insegnanti che, con impegno e passione, hanno reso questa attività un’occasione di crescita autentica!








