Nostra intervista al dirigente medico dell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, Tiziana Sacco
Vi è la necessità di porre il malato, i suoi bisogni – organici, psicologici e relazionali – al centro della cura e della terapia.
Viviamo nell’era dello sviluppo tecnologico e scientifico, gli studi e l’evoluzione delle tecniche permettono oggi di trattare e curare patologie che una volta erano considerate mortali o incurabili. Quest’avanzamento tecnologico speso non va però di pari passo con la necessaria consapevolezza di quanto sia importante la sfera degli aspetti psicologici e relazionali legati alle cure e all’assistenza, mentre rimane importante comprendere che il malato non deve essere considerato come semplice portatore di patologia che necessita della terapia, ma come una persona con tutto ciò che questo comporta, i suoi sentimenti.
Ne abbiamo parlato con il dirigente medico dell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, Tiziana Sacco.









