I rappresentanti della Polizia e dei Carabinieri, insieme a esperti del settore psicologico e legale, hanno offerto una lettura multidisciplinare del fenomeno
I dati più recenti confermano la diffusione capillare dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo tra gli adolescenti italiani. Secondo l’ISTAT, il 68,5% dei giovani tra 11 e 19 anni ha dichiarato di aver subito almeno un comportamento offensivo o aggressivo, mentre il 34% ha vissuto episodi di cyberbullismo; circa il 21,5% ne è vittima in modo ripetuto. Un dato che in Calabria arriva al 30%.
È stata approvata una norma, che punisce con la reclusione fino a cinque anni la diffusione illecita di contenuti generati o alterati mediante sistemi di intelligenza artificiale. Certamente necessaria, ma interviene a valle del comportamento illecito, quando il danno è già stato prodotto.



Partendo da questi presupposti, l’Istituto Comprensivo “Garibaldi-Buccarelli” diretto da Domenica Cacciatore, ha promosso un incontro con gli studenti per approfondire i rischi legati alle prevaricazioni, sia nel contesto scolastico che nel mondo digitale. Un’iniziativa nata con l’obiettivo di sensibilizzare i più giovani, fornendo strumenti concreti per riconoscere, prevenire e contrastare comportamenti violenti o discriminatori, grazie al contributo di rappresentanti della Polizia e dei Carabinieri, insieme a esperti del settore psicologico e legale, che hanno offerto una lettura multidisciplinare del fenomeno.










