Il percorso: prima la valutazione, poi l’appuntamento. Niente CUP o numero verde: serve una valutazione specialistica. Tempi più rapidi e priorità ai casi più urgenti
Cambiano le modalità di accesso per alcune prestazioni diagnostiche particolarmente delicate all’ospedale di Vibo Valentia. Con un comunicato diffuso oggi, l’Azienda sanitaria provinciale ha voluto fare chiarezza sulle procedure di prenotazione per specifici esami ecografici del fegato, invitando i cittadini a seguire un percorso diverso rispetto a quello abituale.
Nel dettaglio, si tratta dell’eco-color-Doppler del fegato con studio elastosonografico (Fibroscan), un esame utilizzato per analizzare patologie epatiche come steatosi, fibrosi e cirrosi, oltre che per valutare il sistema venoso porto-cavale.
L’Asp precisa che, proprio per la complessità e la delicatezza di queste indagini, non è possibile prenotarle attraverso i canali tradizionali, come il numero verde, gli sportelli CUP o le farmacie.
La prenotazione segue invece un iter dedicato, che passa direttamente dall’Unità Operativa di Radiologia dell’ospedale di Vibo Valentia. Alla base di questa scelta c’è la necessità di una valutazione clinica preliminare, ritenuta indispensabile per garantire esami appropriati e realmente necessari.
Il processo prevede due passaggi fondamentali:
- una prima analisi dell’impegnativa e del quesito clinico da parte della specialista di riferimento, la dottoressa Matilde Lico, accompagnata da un breve colloquio anamnestico con il paziente;
- solo dopo questa valutazione, sarà la stessa specialista a stabilire se e quando eseguire l’esame, fissando direttamente la data.
Dal punto di vista dei tempi, l’Asp rassicura gli utenti: seguendo questo percorso interno, le attese risultano “relativamente brevi” e soprattutto calibrate sulla reale urgenza clinica.
In pratica, i casi più gravi – come quelli con sospetto di neoformazioni – vengono trattati con priorità assoluta, evitando le lunghe liste d’attesa spesso generate dai sistemi di prenotazione automatizzati.
Il nuovo protocollo, conclude l’Azienda sanitaria, è stato pensato per garantire un’assistenza più mirata ed efficace, mettendo al centro sin da subito la condizione clinica del paziente e assicurando un percorso diagnostico più appropriato e tempestivo.








