L’auspicio, adesso, è che il nuovo vertice dell’Asp possa aprire un confronto concreto con il territorio
Continua senza sosta la battaglia di Cosimo Limardo sul fronte della sanità nel Vibonese e, in particolare, per garantire servizi essenziali ai cittadini di San Calogero.
Una mobilitazione che, come sottolinea lo stesso Limardo, “va avanti da anni” e che non nasce certo oggi.
Presidente dell’associazione “Don Gnocchi Voglia di Vivere” e segretario nazionale del dipartimento Diversamente Abili del Partito Unione Nazionale Italiana, Cosimo Limardo rivendica con forza il proprio impegno personale nella difesa della guardia medica e del medico sanitario nel comune di San Calogero: “Il mio lavoro per la sanità è tutto fatto da me, Cosimo Limardo, e non da altre persone del Comune di San Calogero”, precisa con fermezza, ricordando come le sue iniziative siano iniziate già ai tempi dell’allora commissario dell’Asp Battistini.
Una battaglia portata avanti attraverso segnalazioni, denunce e richieste formali inviate ai vertici della sanità calabrese e nazionale. Nei giorni scorsi, infatti, Limardo ha scritto anche al nuovo commissario straordinario dell’Asp di Vibo Valentia, Angelo Vittorio Sestito, chiedendo un incontro urgente per affrontare le criticità del territorio.
Nella lettera inviata, Cosimo Limardo descrive una situazione sanitaria definita “drammatica”, parlando di ospedali senza medici, guardie mediche spesso assenti o non raggiungibili telefonicamente e gravi carenze nei servizi sanitari essenziali. Tra le questioni più sentite, quella relativa alla mancanza del medico sanitario per i vaccini pediatrici, che costringe molte famiglie di San Calogero a spostarsi fino a Nicotera, Mileto o Vibo Valentia.
“Vorrei sapere se questa è una sanità”, scrive Limardo nella missiva, denunciando un territorio che, a suo dire, “si sente completamente abbandonato”.

Lo stesso Presidente dell’associazione “Don Gnocchi Voglia di Vivere” evidenzia inoltre che l’ex sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, avrebbe già scritto al nuovo commissario Sestito per rappresentare le problematiche sanitarie del territorio. Parallelamente, una Pec è stata inviata anche alla Regione Calabria e al ministro della Salute Orazio Schillaci, sempre a firma dell’associazione “Voglia di Vivere” e del Partito Unione Nazionale Italiana, con l’obiettivo di accendere i riflettori sulle difficoltà che quotidianamente affrontano i cittadini del comprensorio vibonese.
Nella lettera indirizzata al commissario Sestito, Cosimo Limardo ricorda anche di avere scritto in passato al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e persino al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sostenendo di avere ricevuto risposta soltanto dal Quirinale.
L’auspicio, adesso, è che il nuovo vertice dell’Asp possa aprire un confronto concreto con il territorio e dare risposte ad una popolazione che continua a chiedere servizi sanitari efficienti e dignitosi.








