Sporta la denuncia la Polizia Postale ha identificato il responsabile: un trentenne campano con precedenti penali specifici. La somma sottratta è stata recuperata
La Polizia di Crotone ha deferito all’Autorità Giudiziaria un trentenne originario della Campania, accusato di ricettazione, in seguito alla denuncia di un settantasettenne, vittima di una truffa telefonica, basata sull’invio di falsi SMS bancari.
Quest’ultimo aveva ricevuto un messaggio apparentemente proveniente da un noto circuito di pagamenti elettronici, in cui gli veniva richiesto di autorizzare un pagamento o, in alternativa, di contattare il servizio clienti per disconoscere l’operazione.
L’uomo convinto di bloccare un tentativo di addebito sbagliato ha contattato il falso numero di assistenza e ha parlato con un falso operatore che, facendo leva sul senso di urgenza e sulla paura, è riuscito a convincerlo a recarsi presso la propria banca e a effettuare un bonifico di 14.800 euro, quale operazione necessaria per bloccare la presunta frode. Per rendere l’inganno più credibile, i truffatori hanno anche avviato un contatto via WhatsApp tramite un profilo dall’aspetto ufficiale, attraverso il quale è stata richiesta la ricevuta del pagamento.
Solo dopo l’anziano si è reso conto che si trattava di una truffa denunciando tutto alla Polizia, che attraverso la Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Crotone ha iniziato le indagini per scoprire che avesse portato avanti la truffa.
Grazie alle specifiche competenze tecniche, gli investigatori della Polizia Postale sono riusciti a ricostruire i flussi finanziari, individuare il conto corrente destinatario e disporne il congelamento, ponendo così le somme in sequestro a fini di giustizia. L’operazione ha permesso il recupero integrale dei 14.800 euro e ha consentito di identificare l’intestatario del conto, un trentenne campano con precedenti penali specifici.










