Itinerari di vacanza suggeriti dalla giornalista esperta nel settore dei viaggi e delle crociere, per i lettori di ViViPress
di Liliana Carla Bettini
Colline ondulate battute dal vento, vecchie città minerarie e castelli medievali.
Sono questi gli elementi che caratterizzano il variegato paesaggio del Galles, così vicino all’England allo stesso tempo così profondamente diverso dal resto del Regno Unito.
Una terra che non si lascia addomesticare, dove la natura domina ancora il ritmo delle giornate e la storia si respira in ogni pietra.
Viaggiare in Galles significa immergersi in una dimensione autentica, dove il tempo sembra scorrere più lentamente e il paesaggio racconta storie antiche.
Le sue vallate verdi, modellate dal vento e dalla pioggia, custodiscono un passato fatto di lavoro duro e comunità resilienti. Le vecchie città minerarie, sparse tra le colline, sono il simbolo di un’identità forte, costruita tra sacrificio e orgoglio.
Ma è lungo la costa che il Galles rivela uno dei suoi volti più spettacolari.
Il Galles offre scenari di una bellezza quasi primordiale, scogliere a picco sull’oceano, spiagge selvagge, sentieri che si snodano tra cielo e mare. Qui il vento è protagonista, accompagna ogni passo e rende ogni panorama ancora più intenso.
All’interno, invece, la natura si fa più intima ma non meno affascinante.



Il Galles è un regno di montagne, laghi e silenzi profondi.
Camminare qui significa riconnettersi con qualcosa di essenziale, lontano dal rumore del mondo.
E poi ci sono i castelli.
Più di 600, sparsi in tutta la regione, come sentinelle di pietra che raccontano secoli di conquiste, battaglie e resistenza. Ogni castello, anche il più nascosto, ha qualcosa da raccontare, leggende, intrighi, frammenti di vite lontane.
Gran parte di questi castelli fu costruita durante le guerre tra i principi gallesi e i sovrani normanni e inglesi, soprattutto sotto re Edoardo I.
Tra i più spettacolari troviamo il Castello di Caernarfon, probabilmente uno dei simboli più famosi del Galles. Le sue mura imponenti e le grandi torri gli conferiscono un aspetto quasi fiabesco. Qui nacque Edoardo II, il primo Principe di Galles inglese.
Altro gioiello imperdibile è il Castello di Conwy, con le sue otto torri perfettamente conservate che dominano il paesaggio. Passeggiare sulle mura permette di godere di panorami meravigliosi sulla città e sul porto.
Il Castello di Harlech, costruito su uno sperone roccioso vicino al mare, ha resistito a lunghi assedi ed è diventato uno dei simboli della storia militare gallese.
Il Castello di Beaumaris è invece considerato un capolavoro dell’architettura medievale: una fortezza quasi perfettamente simmetrica, progettata come una macchina difensiva all’avanguardia per l’epoca.
Nel cuore della capitale si trova invece il Castello di Cardiff, particolare perché racchiude secoli di storia: dalle antiche mura romane fino agli spettacolari interni vittoriani ricchi di decorazioni.
Infine merita una menzione il Castello di Caerphilly, il più grande del Galles, circondato da laghi artificiali e sistemi difensivi che lo rendono ancora oggi impressionante.
Quattro di queste fortezze — Caernarfon, Conwy, Harlech e Beaumaris — sono state riconosciute patrimonio mondiale UNESCO, testimonianza del loro straordinario valore storico.
Visitare i castelli del Galles non significa soltanto ammirare antiche mura: significa entrare in un mondo fatto di cavalieri, battaglie, leggende e storie che ancora oggi sembrano vivere tra le pietre di queste incredibili fortezze.

Il Galles è anche lingua e cultura.
Il gallese, con i suoi suoni antichi e affascinanti, è ancora vivo e presente, un segno tangibile di un’identità che resiste al tempo. Nei villaggi, nei cartelli stradali, nelle conversazioni quotidiane, questa lingua racconta un legame profondo con le radici.
E quando arriva la sera, il paesaggio si trasforma ancora.
Le luci si fanno rare, il cielo si riempie di stelle, e il silenzio diventa protagonista.
È in questi momenti che il Galles mostra la sua essenza più pura. Una terra che non ha bisogno di eccessi per emozionare, ma che colpisce con la sua autenticità.
Il Galles non è una destinazione da consumare in fretta. È un viaggio che richiede tempo, attenzione, apertura.
Una terra che non si limita a mostrarsi, ma che si lascia scoprire poco a poco.
E che, proprio per questo, resta dentro – come il vento che continua a soffiare anche quando il viaggio è finito.








